Urbanistica. La guida «RM 06» ribalta il caposaldo culturale della contestualizzazione tra antico e moderno. Edifici contemporanei indicano una città che si allontana dalla sua immagine classica. Ottanta opere dell'architettura romana contemporanea, presentate con brevi schede (tradotte in inglese) e relative immagini a colori: ed ecco una nuova guida «RM 06» (Edizioni Kappa, 25 euro) di edifici che finiscono per proporre una città ben diversa da quella che conosciamo o che, almeno, appartiene all'inconscio collettivo dei romani. Roma appare una metropoli decontestualizzata dalla sua immagine tradizionale, perfettamente a suo agio nel paragone con altri centri europei caratterizzati da un disegno urbano moderno. La guida, predisposta da Maria Rita Censi, Dante Frontero e Angelo Germani, si affianca solo apparentemente all'ormai classica «Guida all'archi lettura moderna di Roma 1909-2000», giunta alla terza edizione, di Piero Ostilio Rossi, che in realtà è una vera e propria storia urbana della Capitale attraverso esempi significativi della trasformazione fisica della città. «RM 06» ricorda piuttosto una recentissima pubblicazione americana («Landmarks of New York») che elenca edifici fortemente significativi della megalopoli statunitense, con la differenza che mentre l'una sottolinea la presenza di oggetti architettonici contemporanei l'altra, quella statunitense, cita al contrario, con una serie di eccezioni, edifici considerati «storici» anche se realizzati solo da qualche decennio. L'Istituto di neuropsichiatria infantile di via dei Reti del Gruppo Metamorph, l'edificio di via Aurelia di Giovanni Rebecchini, la Facoltà di Scienze politiche di Roma Tre di De Sanctis, Gatti e Pettrone, la sede Inail all'Eur di Gino Valle e Cesare Costantini, il bellissimo complesso parrocchiale Nostra Signora del Suffragio di Carlo Berarducci in via Tobagi, che ricorda il linguaggio di Louis Khan, il Car di Tommaso Valle, la chiesa di Dio padre Misericordioso e tanti altri edifici di uso privato e pubblico come lo straordinario Centro idrico di Vigna Murata di Palpacelli potrebbero, messi insieme, formare una città a sé, tutta proiettata nel futuro. La guida «RM 06» ha come sfondo involontario la problematica riguardante l'intervento dell'architettura contemporanea su un, tessuto urbano stratificato nei secoli. Anche se il contrasto anticomoderno riguarda solo la parte storica della città, quella centrale, il dibattito - spesso vivace - tra chi nega ogni possibilità di «contaminazione» della Città Eterna con «oggetti incoerenti» e chi la ammette riguarda perfino zone urbane non storicizzate. Il che la dice lunga sulle prevenzioni culturali che spesso caratterizzano certi difensori della «contestualizzazione architettonica». Nel puntare all'eleganza editoriale. «RM 06» si spinge su un raffinatissimo inchiostro grigio che nella sezione introduttiva compromette le capacità di lettura. Un dettaglio che tuttavia non deve essere considerato un limite della guida.
L'architettura disegna l'altra Roma
La guida RM 06 è una nuova pubblicazione che presenta 80 opere dell'architettura romana contemporanea. La guida si concentra sulla città di Roma e mostra come l'architettura moderna abbia cambiato l'immagine della città. La guida è stata predisposta da Maria Rita Censi, Dante Frontero e Angelo Germani e si affianca alla Guida all'archi lettura moderna di Roma 1909-2000 di Piero Ostilio Rossi. La guida RM 06 ricorda una pubblicazione americana che elenca edifici significativi della megalopoli statunitense. La guida mostra come l'architettura contemporanea abbia cambiato la città di Roma, creando una città moderna e diversa dalla sua immagine classica.
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