Dipendenti e studiosi scrivono al ministro dei Beni culturali Rutelli Sott'accusa il trasferimento della sede VITERBO - Dipendenti e studiosi dell'Archivio di Stato sul piede di guerra per i ventilato trasferimento della struttura dall'attuale sede alle Pietrare ad una più piccola in via Cardarelli. Con una lettera al ministro dei beni culturali, Francesco Rutelli, chiedono di bloccare il progetto, dal momento che - spiegano - il risparmio sul canone d'affitto (portato dalla direzione come giustificazione del trasloco) potrebbe essere conseguito anche nella sede attuale rinunciando ad una parte della superficie occupata, che è effettivamente eccessiva rispetto alle necessità. "Noi ci chiediamo - scrivono - se non sia il caso di riconsiderare la possibilità di rimanere, riducendo gli spazi, alla luce di quanto andiamo ad evidenziare: 1) rilasciando circa 850 metri quadrati il risparmio sarebbe intorno ai 100.000 euro annui; 2) si eviterebbero così le spese di trasloco (per le quali le risorse sono limitatissime) stimate in circa 250.000 euro; 3) non ci sarebbero tutte le spese di impiantistica non fornite dal nuovo proprietario; 4) da considerare la vicinanza della sede attuale alla stazione ferroviaria, all'Università e al centro. Al contrario, la nuova risulta più decentrata; 5) sarebbe scongiurato il blocco dell'attività istituzionale dell'archivio per diversi mesi anche per l'obiettiva difficoltà a reperire il materiale, una volta insediati nella nuova sede, a causa della mancanza, per molti archivi, degli inventari; 6) possibilità eventuale di ottenere una sede demaniale, dato il rilascio recente da parte del Tribunale di Viterbo dell'edificio dell'ex convento dei Carmelitani Scala. Pertanto, la possibilità di rimanere per ora nella sede attuale ridimensionata, ci sembra l'unica soluzione razionale che soddisfi veramente le esigenze di risparmio che la congiuntura economica attuale e di conseguenza le scelte di governo esigono". L'Archivio di Stato conserva circa 8000 ml di documentazione e va considerato che sono molti gli archivi storici che attendono tuttora di essere acquisiti. Attualmente il contratto di affitto prevede una spesa annua 311.752 euro per una superficie totale di 3400 mq: "Le leggi di economia domestica o come si diceva un tempo, il comportamento del buon padre di famiglia - spiegano i dipendenti - ci insegnano che è molto più conveniente acquistare una casa e pagare, magari un mutuo, piuttosto che pagare un affitto per sempre, senza che chi verrà dopo di noi abbia qualcosa in mano. Non è d'accordo, ministro?" Tra i firmatari della lettera a Rutelli ci sono Fabiano Tiziano Fagliari Zeni Buchichio, Noris Angeli e Alfio Cortonesi.
Viterbo. "Giù le mani dall'Archivio"
Il ministro dei Beni culturali Francesco Rutelli è stato sottoposto a una lettera di protesta da parte di dipendenti e studiosi dell'Archivio di Stato di Viterbo. La protesta riguarda il trasferimento della sede dell'archivio da un'attuale sede a una nuova sede più piccola. I firmatari della lettera sostengono che il trasferimento potrebbe essere evitato se l'archivio si limitasse a ridurre gli spazi nella sede attuale, piuttosto che trasferirsi in una sede più piccola. Secondo loro, il risparmio sul canone d'affitto potrebbe essere di circa 100.000 euro annui.
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