Un legame tra Chiesa e città, un circuito virtuoso tra antico e moderno che nel Museo diocesano di Terni trova la sua manifestazione concreta nel dialogo sempre aperto tra arte antica e contemporanea. Aspetto evidenziato anche dal ministro per i Beni Culturali, Francesco Rutelli che ha inaugurato le prime sei sale del Museo. Un luogo aperto ai visitatori, ma anche agli artisti, secondo le intenzioni del vescovo di Terni-Narni-Amelia, Vincenzo Paglia. «Questo museo, che raccoglie opere di grande pregio ha detto il presule ternano vuole essere anche un luogo vivo, dove gli artisti possono incontrarsi con la religiosità». «Nelle sale spiega Fabio Leonardis, direttore dell'Ufficio diocesano per i beni culturali la bellezza dell'arte antica dialoga con quella contemporanea, settore per il quale, una biblioteca specializzata, offre ampia documentazione nei cataloghi e nel materiale fotografico prodotto». Una sorta di laboratorio che raccoglie opere artistiche della chiesa locale e che dialoga con le testimonianze dell'arte prodotta per il culto e in diverse parrocchie, che, a rotazione, prestano opere inerenti specifiche tematiche. Di particolare interesse le sale antiche del museo che propongono sculture databili tra il '400 e il '600. Raffigurano la Pietà, San Sebastiano e la Crocifissione, quella del Seicento San Gregorio Magno. Importante anche la presenza di dipinti con opere, tra le altre, dal manierista cinquecentesco Livio Agresti, del fiammingo anche lui dei Cinquecento Marten Stellaert, dello spagnolo seicentesco Francesco Cincinnato oltre ad opere attribuite al Guercino. Inoltre, a Narni, sarà presto inaugurata nel palazzo vescovile, la Biblioteca diocesana e sorgerà una scuola per restauratori.
Inaugurato a Terni il nuovo Museo diocesano Paglia: un luogo di dialogo tra arte e religiosità
Il Museo diocesano di Terni ha inaugurato le prime sei sale con un dialogo tra arte antica e contemporanea. Il ministro per i Beni Culturali, Francesco Rutelli, ha inaugurato il luogo. Il vescovo di Terni-Narni-Amelia, Vincenzo Paglia, ha detto che il museo vuole essere un luogo vivo dove gli artisti possono incontrarsi con la religiosità. La direzione del museo, Fabio Leonardis, ha spiegato che la bellezza dell'arte antica dialoga con quella contemporanea. Il museo raccoglie opere di grande pregio, tra cui sculture del '400 e '600, dipinti del Cinquecento e opere attribuite al Guercino. La biblioteca specializzata offre documentazione sui cataloghi e materiale fotografico.
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