Trecentoquarantotto anni, e li dimostrava tutti. C'era bisogno di interventi radicali, strutturali per sottrarre all'incuria e alle ferite del tempo la guglia di San Domenico Maggiore (eretta nel 1658, a scioglimento di un volto contratto dal popolo napoletano con uno dei compatroni della città dopo la peste di due anni prima) e dopo intensi, accurati lavori, tra due giorni arriva il momento della festa, della restituzione del monumento alla città. Dopodomani, infatti, si svolgerà la cerimonia di "inaugurazione" del restauro estetico e conservativo del monumento - opera di Cosimo Fanzago e poi dei due Vaccaro, Lorenzo, e il figlio Domenico Antonio - realizzato con i fondi raccolti dall'associazione «Incontri Napoletani», presieduta da Tina Giordano Mario, ed eseguita dai tecnici della ditta «Giovannazzo restauri» di Massimiliano Sampaolesi. La direzione scientifica è stata della Soprintendenza per i Beni architettonici e il paesaggio e per il patrimonio storico-artistico ed etnoantropologico, con la personale supervisione del soprintendente Enrico Guglielmo. Naturalmente, quando si recupera un monumento così significativo della storia della città e così fortemente rappresentativo dello scenario urbano, l'evento va salutato con soddisfazione e apprezzamento: ancor di più quando ciò avviene quando c'è l'impegno, la partecipazione, la raccolta dei finanziamenti da parte della società civile, di privati cittadini innamorati del patrimonio culturale e storico-artistico di Napoli. «Incontri Napoletani» ha già provveduto a numerosi restauri, tra cui quello dell'affresco di Mattia Preti a Porta San Gennaro (bisognoso di nuovo restauro), la guglia di San Gennaro a piazzetta Riario Sforza, la Rota degli Esposti dell'Annunziata, le tele di Stanzione e Fischetti nella chiesa del Purgatorio ad Arco, i Cavalli di Bronzo donati da Nicola II di Russia a Ferdinando di Borbone, ed altre iniziative meritevoli, accompagnate dall'appoggio e dall'encomio dei vertici di Comune, Regione, Provincia, e dall'apprezzamento di chi viene a conoscenza delle attività dell'associazione. Le cui finalità vengono ricordate con entusasmo e fermezza dalla presidentessa: «Fin dalla costituzione, nel 1992, la nostra associazione si è impegnata nel recupero, nella fruizione e nella valorizzazione di molte e originali opere che arricchiscono il patrimonio artistico e culturale di Napoli, principalmente nel centro antico che. meriterebbe di essere ancora più valorizzato in campo sia nazionale che internazionale. Quest'anno abbiamo puntato al restauro della guglia seicentesca di San Domenico Maggiore, ripristino che abbiamo pogtu-to avviare grazie all'impegno delle istitu-tzioni ed al contributo dell'Istituto Banco di Napoli-Fondazione. Qualcuno si chiederà: durerà? Dovrà durare, o perlomeno facciamo in modo che duri, preservando in seguito l'opera dallo smog e da tutti gli agenti esterni con una manutenzione ordinaria che ne rispetti l'integrità e la bellezza». E questo è compito: che non può toccare a privati cittadini, ma investe direttamente le responsabilità e le competenze di chi governa la città. «Tutti i restauri promossi da "Incontri Napoletani" - prosegue la presidentessa - assumono un ruolo che non è mai di arrivo, bensì di partenza, affinchè dal lavoro di tanti appassionati e amanti dell'arte possa partire ogni volta una stagione di stimolo - anche con l'impegno collettivo privato-pubblico - alla risoluzione dei tanti e urgenti problemi di cui soffre la nostra bellissima città». Ma lasciamo spazio alla "festa", perché quando si recupera, si restaura un bene monumentale è bene parlare di avvenimento festoso: mercoledì alla cerimonia, che avrà inizio alle 17,30 e sarà condotta da Giuliana Gargiulo, interveranno il sindaco e i presidenti di Regione e Provincia, il soprintendente, e la Fanfara del X Battaglione Carabinieri Campania diretta dal maestro maresciallo Marco Smarra, che eseguirà un concerto nella bellissima chiesa. Nell'occasione sarà presentata la pubblicazione associativa, in italiano e in inglese, Piazza San Domenico maggiore in scena sulle diverse fasi del restauro, a cura di Patrizia Giordano, edita da Altrastampa: il ricavato della vendita del volume, ricco di notizie storiche e di immagini, -servirà da base per i nuovi restauri dell'associazione.
San Domenico, festa per la guglia
La guglia di San Domenico Maggiore a Napoli è stata restaurata dopo 100 anni di incuria. Il restauro è stato realizzato con i fondi dell'associazione "Incontri Napoletani" e con la supervisione della Soprintendenza per i Beni architettonici e il paesaggio. La cerimonia di inaugurazione si terrà il mercoledì successivo e sarà condotta da Giuliana Gargiulo. Il sindaco, i presidenti di Regione e Provincia, il soprintendente e la fanfara del X Battaglione Carabinieri Campania parteciperanno alla cerimonia. La pubblicazione "Piazza San Domenico maggiore in scena sulle diverse fasi del restauro" sarà presentata nell'occasione.
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