I tesori arrivati dalle tombe Anelli arcaici in argento, orecchini a disco e pendenti, fibule in oro filigranate, placchette, diademi, scarabei sono una gioia per gli occhi dei visitatori della mostra «Tesori antichi. I gioielli della collezione Campana», allestita ai Musei Capitolini di Roma fino al 2 luglio. È una rassegna di capolavori della gioielleria antica, provenienti in gran parte dal Louvre, occasione non solo di ammirare la raffinatezza degli orafi etruschi e greci ma anche di riproporre la figura del marchese Giovanni Pietro Campana che ne fu lo scopritore e il collezionista. Curata da Françoise Gaultier e Catherine Metzger, «Tesori antichi» propone duecento capolavori etruschi e greci, oltre a gioielli romani e bizantini di livello inferiore ma comunque degno di essere in mostra. Il marchese Campana, nato nel 1808 e morto nel 1880, fu un personaggio importante della vita economica di Roma, ma la sua vera vocazione fu quella dell'archeologo e dello scopritore di tesori antichi. Questa sua intensa attività, a latere della sua operosità come direttore del Monte di Pietà, gli permise di creare una collezione, ammirata in tutta Europa, comprendente, oltre a sculture, vasi e bronzi, una stupefacente collezione di gioielli antichi, fino allora poco o nulla considerati da critici e artisti. Una serie di rovesci finanziari lo costrinse a vendere nel 1861 tutti questi tesori a Napoleone III al quale era legato attraverso la moglie, l'inglese Emily Rowles. La qualità degli oggetti in mostra è alta, ma spiccano su tutti la fibula a drago del VII sec a.C. e la collana con pendente a forma di testa di Acheloo, di matrice etrusca, l'armilla a spirale con forma di serpente dell'Italia meridionale, lo scarabeo greco. La rassegna ha, però, anche il merito di proporre le ricostruzioni e i pastiches degli orafi romani Castellani che lanciarono in tutta Europa la moda del gioiello di stile archeologico. Gioielli riprodotti dagli originali antichi o addirittura operazioni di abile montaggio fra antico e moderno. C'era in essi il gusto ottocentesco della contaminazione ma anche una qualità estetica singolare.
Dal Louvre i gioielli della collezione Campana
La mostra "Tesori antichi" dei Musei Capitolini di Roma, fino al 2 luglio, presenta una collezione di gioielli antichi provenienti in gran parte dal Louvre. La collezione è curata da Françoise Gaultier e Catherine Metzger e comprende duecento capolavori etruschi e greci, oltre a gioielli romani e bizantini. La mostra è dedicata al marchese Giovanni Pietro Campana, che fu uno scopritore e collezionista di tesori antichi. La collezione Campana è stata creata nel XIX secolo e comprende sculture, vasi, bronzi e gioielli antichi. La mostra presenta una serie di capolavori, tra cui la fibula a drago del VII secolo a.C.
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