Egregio direttore la «Carrara» nelle sue tre entità (Accademia di Belle Arti, Museo d'Arte Antica, Galleria d'Arte Moderna e Contemporanea) rappresenta un polo dell'arte che difficilmente ha eguali in altre parti della penisola e che quindi va ulteriormente valorizzato sotto il profilo delle sinergie che può realizzare. Rispetto a quante avvenuto in passato, dove ciascuna delle tre istituzioni ha prevalentemente cercato di operare ed emergere con una sua specifica attività, spesso in contrasto con le restanti e in generale senza cooperazione, bisogna invece favorire forme di maggiore coordinamento, integrazione e collaborazione. Infatti il percorso dell'arte va inteso come unico e comune nel tempo. Su questo presupposto anche a livello internazionale si registrano sempre più spesso iniziative museali ed espositive nelle quali il rapporto tra passato e presente, dall'archeologia al contemporaneo, è favorito e sviluppato per progetti multidisciplinari e approfonditi in grado di coinvolgere e accrescere un pubblico allargato. A ciò aggiungasi che: 1) l'Accademia di Belle Arti con la sua funzione formativa non può che collocarsi al centro di questo ragionamento per fornire agli studenti un quadro formativo di alto contenuto sia per quanto riguarda la stona e la tradizione sia per quanto riguarda la ricerca contemporanea e l'utilizzo dei nuovi strumenti espressivi (da Giovanni Bellini alla video arte, dal restauro alla virtualità); tale centralità potrà inoltre garantire al futuro del territorio, inteso come luogo aperto alle connessioni con il mondo, una generazione di operatori culturali e creativi in grado di partecipare attivamente al processo di ricerca ed innovazione determinanti per il successo non solo persona-, le ma prima ancora culturale della comunità a cui appartengono; in tal senso si auspica un processo di sviluppo della stessa Accademia attraverso la chiamata di docenti anche internazionali che siano funzionali ad un progetto di sperimentazione e qualificazione della Scuola e della sua connessione con realtà europee ed intemazionali attraverso metodologie di insegnamento rinnovate (corsi speciali, work-shop etc ) che permettano di offrire agli studenti un progetto qualificato oltre che specializzato. Si auspica inoltre l'adeguamento dell'istituzione alla normativa Afam e nel più breve tempo possibile il completamento del corso di studi con il diploma accademico di secondo livello. In tale processò di sviluppo l'Accademia di Belle Arti potrebbe così da un lato rinnovare la sua alta tradizione e dall'altro ristabilire una nuova caratterizzazione in grado di compete-re attraverso una propria e specifica identità con le migliori accademie d'Italia 2) II Museo d'Arte Antica necessità oggi più che mai di un'attenzione particolare. Il suo straordinario patrimonio non è sufficientemente valorizzato a causa anche di una struttura obsoleta e di un'organizzazione estensiva superata. È quindi necessario procedere alla redazione di un progetto di recupero complessivo dell'immobile che si ponga in relazione in primo luogo con il suo patrimonio (riorganizzato e ricatalogato nei criteri e nelle metodologie ostensive) ma anche con il sistema Carrara inserito nella città e nel territorio. Questo programma deve trovare avvio nell'ambito dell'attuale mandato «amministrativo. Nel contempo sarà necessario fare una programmazione culturale che consenta di mantenere viva la forza del patrimonio del Museo d'Arte Antica non solo all'estero ma anche in città. La nuova veste del Museo consentirà in futuro un afflusso maggiore di visitatori tenuto conto anche dei nuovi flussi turistici derivati dallo sviluppo dell'aeroporto di Orio al Serio e potrà ristabilire e rinnovare l'interesse, a livello internazionale delle collezioni Carrara. Per questi motivi nel contempo si devono predisporre opportune attività di promozione e comunicazione del Museo con l'obiettivo di trasformare parte di quei milioni di passeggeri in turisti consapevoli da un prestigioso patrimonio. Questi presupposti consentiranno al Museo d'Arte Antica di realizzare, con un adeguato programma, mia serie di esposizioni utili alla valorizzazione del patrimonio, agli scambi e al rafforzamento dei potenziali rapporti tra comunità, cultura e patrimonio. Rimane aperta la questione della forma istituzionale per la gestione del Museo d'Arte Antica. L'attuale sistema appare superato e comunque non dotato di sufficiente autonomia. Una fondazione o un'associazione appaiono gli strumenti attualmente più idonei per ottenere una gestione adeguata con l'obbiettivo fondamentale di realizzare un sistema di collaborazione ed integrazione tra la nascente fondazione o associazione per la gestione del Museo con l'associazione che gestisce la Gamc e con l'Accademia di Belle Arti. 3) La Galleria d'Arte Moderna e Contemporanea rappresenta una scommessa riuscita. La formula dell'associazione ha permesso una sufficiente autonomia, una discreta flessibilità e un'efficienza gestionale dovuta anche al ruolo dei privati. La direzione dei programmi espositivi - a contratto e con scadenza temporale - si è rivelata una formula positiva che potrebbe estendersi anche alle altre istituzioni culturali. Contemporaneamente la struttura comunale ha permesso la continuità della gestione e della conservazione del patrimonio in crescita. Su tale aspetto appare opportuno che oltre alle donazioni, ai prestiti ai comodati e ai legati, sì aggiunga un programma di opportune acquisizioni attente soprattutto alla contemporaneità. Si auspica anche un innovativo progetto culturale che dialoghi con la città e il suo territorio con continuità al fine di rafforzare la partecipazione dei cittadini alle discipline del contemporaneo. Il Museo d'Arte Antica per il suo notevole patrimonio, l'Accademia Carrara di Belle Arti per il suo progetto di formazione internazionale, la Galleria d'Arte Moderna e Contemporanea per la sua attività nella contemporaneità, devono insieme costituire il polo dell'eccellenza nel campo della creatività così da diventare uno strumento di accrescimento culturale per la comunità e il fondamentale anello di collegamento fra «borgo» e «mondo». Per fare questo la comunità bergamasca - enti locali, università, mondo economico e finanziario, associazioni e volontariato culturale- deve dotare il sistema Carrara di adeguati investimenti a medio-lungo termine sia dal punto di vista economico sia dal punto di vista della promozione e integrazione territoriale e internazionale. Su questi impegni si gioca senza dubbio una parte centrale dell'avvenire del nostro territorio e della nostra comunità.