SPARONE SARÀ VISIBILE PER I MILLE ANNI DI RE ARDUINO E' tornato al suo antico splendore uno dei gioielli dell'arte gotica in Canavese. Si tratta del grande ciclo absidale della chiesa di Santa Croce a Sparone che dopo ben tre lunghe campagne di restauri avviate nel 2000 è pronto finalmente per essere ammirato. Ancora una settimana di pazienza: perché la nuova inaugurazione dell'opera (che risale al secolo XI probabilmente su commissione di Arduino) coinciderà con l'apertura della mostra permanente sul primo re d'Italia e sulla vita del X secolo, prevista per domenica 25. E' una delle iniziative clou del programma di recupero della rocca arduinica e della chiesa romanica di Santa Croce, avviato dalla parrocchia di San Giacomo Apostolo con il Comune di Sparone. La mostra e il ciclo di affreschi saranno visitabili tutte le domeniche pomeriggio nei mesi di giugno, luglio, agosto e settembre e nei giorni feriali di tutti l'anno, nell'ambito delle visite guidate a carattere didattico organizzate dal museo archeologico del Canavese, con sede nella ex Manifattura di Cuorgnè. Nell'operazione, il museo ha garantito la collaborazione scientifica, mentre la supervisione è stata della Soprintendenza per i beni architettonici e di quella per i beni artistici. La mostra che sta per aprire i battenti è arricchita dal documentario «Arduino dieci secoli dopo», che verrà presentato in anteprima sabato 24 nel salone polifunzionale di Sparone. L'iniziativa si colloca nell'ambito delle manifestazioni per i mille anni di Arduino re d'Italia, che proprio a Sparone assumono un significato particolare: secondo la tradizione, il paese nel 1004 fu teatro dell'assedio dell'esercito imperiale germanico, al quale il marchese d'Ivrea resistette per oltre sette mesi. a. bal.