E stata sottoscrìtta ieri la Anche la Calabria ha la sua Carta del paesaggio. H documento, sottoscritto ieri mattina a Catanzaro lido nella sede del dipartimento dell'Urbanistica in presenza dell'assessore Michelangelo Tripodi, si richiama alla Convenzione europea del paesaggio (ratificata dall'Italia con la legge del 9 gennaio 2006), e rappresenta uno dei riferimenti primari per la definizione delle politiche territoriali nella regione calabrese. La Calabria diventa, così, la seconda regione nella penisola (dopo la Campania) a dotarsi della Carta del paesaggio, impegnando risorse e progetti per valorizzare e tutelare tutto ciò che costituisce il patrimonio dell'area geografica di propria competenza. L'intento, è quello di incentivare l'elaborazione di un documento specifico sulla politica del paesaggio perseguendo la partecipazione e la condivisione delle scelte, nonché la promozione dello scambio interistituzionale. A ciò, si aggiunge la promozione di un osservatorio regionale delle trasformazioni territoriali, che ha già trovato un apposito finanziamento nella variazione di bilancio approvata nei giorni scorsi dalla giunta. Un sostegno attivo, inoltre, sarà garantito anche per la creazione della rete europea degli enti territoriali al fine di attuare la Convenzione europea di riferimento. Si tratta di «una scelta impegnativa», ha affermato Tripodi nel corso della manifestazione per la firma dell'accordo, «aperta a tutti gli enti e le istituzioni calabresi che vorranno condividere questo percorso. Una conferma dell'impegno della regione per le iniziative politiche e di tutela del territorio, con particolare attenzione all'attuazione della Convenzione europea del paesaggio, in vigore dal prossimo mese di settembre». E dirigente dell'assessorato Rosaria Amantea ha inoltre, aggiunto che «il paesaggio non è più una politica di tipo settoriale, perché la sua difesa è diventata indifferibile e strategica». A tal proposito Tripodi aveva già ricordato l'altro ieri che «la tutela, la salvaguardia, la gestione e la pianificazione del territorio sono un obiettivo prioritario». La Carta calabrese del paesaggio è stata sottoscritta, oltre che dalla regione, dalle province di Catanzaro, Crotone, Cosenza, Reggio Calabria e Vìbo Valentia, dall'Anci, dai parchi nazionali di Aspromonte, Sila e Pollino, dal parco naturale delle Serre, dalla direzione regionale per i Beni culturali, dalle università della Calabria, Magna Grecia e Mediterraneo.