CASTEL Sant'Angelo, si inizia dal parapetto per la tutela - e manutenzione - del Mausoleo di Adriano. Ci vorranno seicentomila euro per un primo sondaggio, almeno due milioni per l'intero restauro. L'INTERVENTO si svolgerà dopo l'estate, secondo le stime del direttore dei Beni Culturali della Regione Lazio, quando il flusso di turisti è minore. Secondo progetto in cantiere? La Piramide Cestia: dalla sua superficie verrà lavato via l'annerimento. Il direttore dei Beni, Marchetti: «In cantiere la pulizia delle superfici nere» LA PIRAMIDE Cestia e Castel Sant'Angelo si rifanno il look. Sono i due progetti che la direzione per i Beni Culturali del Lazio ha nel cassetto. Un work in progress che coinvolgerà due tra i più importanti monumenti romani. Almeno in fatto di biglietti staccati e, quindi, afflusso di turisti. Il progetto che riguarda la «ripulitura» della Piramide Cestia in particolare la superficie, rovinata da agenti atmosferici, primo fra tutti lo smog è in cantiere. Di definito, in termini di Droeetti e finanziamenti, per il momento non c'è nulla. Però di sicuro i lavori prenderanno il via dopo la stagione estiva, quando l'afflusso dei turisti è nettamente minore. In soldoni, si tratterebbe di lavare le superfici lapidee annerite. Ad annunciarlo il direttore regionale dei Beni Culturali, l'in-gegner Luciano Marchetti. Nuovo look, quindi, per la Piramide, monumento-simbolo capitolino. Edificato probabilmente nel 12 a. C, dell'altezza di 37 metri su una base di 30 metri è stato costruito - per la sua struttura portante - in calcestruzzo e rivestito di lastre di marmo. Non solo Piramide Cestia, però. Il secondo monumento (ma non per importanza) è il Mausoleo di Adriano: Castel Sant'Angelo, che ha urgente bisogno di manutenzione soprattutto nella parte che riguarda il parapetto in pietra. La questione, che risale a oltre un anno fa, ha tirato in ballo la direzione regionale dei Beni Culturali, il Polo Museale romano - di cui fa parte - la soprintendenza ai Beni Architettonici e Archeologici di Roma e il ministero dei Beni Culturali, con sede in via del Collegio Romano. L'intervento - previsto per settembre - è mirato in modo particolare al tamburo. Si tratta di un test, da effettuare su pochi metri di marmo, alla ricerca del metodo migliore per l'intervento (risolutivo) successivo. «Un intervento da 600 mila euro - ha sottolineato Luciano Marchetti - solamente per iniziare. Il costo dell'intero progetto si aggira invece attorno ai due milioni di euro. Per il momento, comunque, stiamo portando avanti le procedure d'appalto. E di certo non possiamo mettere operai a spasso attorno a zone molto frequentate da turisti. Il problema è che il parapetto - prima in pietra, ora in travertino - si sta sfaldando e alcuni frammenti cadono a terra. Con un intervento di questo genere - ha concluso - potremmo permettere alle persone, curiosi, romani, turisti, di camminare lì sopra indisturbati». Il problema principale - o meglio quello più visibile a occhio nudo - è l'annerimento: le particelle carboniose prodotte durante i processi di combustione, depositandosi sul manufatto sono responsabili dello sporcamente del materiale lapideo, osservato in special modo nelle aree urbane», si legge nel rapporto 2006 dell'Apat (fonte del grafico in alto) l'Agenzia per la protezione dell'ambiente e per i servizi tecnici. Aree storielle Vincono quelle a ingresso libero PER dare un'idea del giro di affari che ruota attorno a musei, monumenti, aree archeologiche statali che possono essere utili i dati diffusi dal dipartimento per la Ricerca, l'Innovazione e l'organizzazione del Ministero per i Beni e le Attività Culturali. Nel Lazio ci sono un totale di cinquanta aree tra quelle a pagamento (19) e a ingresso libero (31) sparse lungo tutto il territorio regionale. Queste nel 2004 hanno registrato 1.463.060 visitatori paganti, e 1.016.079 non paganti per un totale di 2.479.139 persone che hanno varcato la soglia di aree di grande interesse culturale e artistico, naturalmente. A Roma la palma dei consensi va al Colosseo, con i suoi tre milioni e 400 mila visitatori annui, calcolati in base ai biglietti staccati dalla Pierreci, la società che si occupa del servizio biglietteria. Segue Castel Sant'Angelo le Terme di Caracalla con 211 mila visitatori e il Museo Nazionale Romano, sede della soprintendenza archeologica con sedi disparate e i suoi centomila visitatori a Palazzo Massimo, i 27 mila registrati all'interno della Cripta Balbi, i 56 mila delle Terme di Diocleziano e 57 mila all'interno di Palazzo Altemps. Passi in avanti e novità in vista per i Beni Culturali italiani: a ieri risale l'incontro del ministro Francesco Ruttili con l'universo di Federculture, accanto alla richiesta di un «Patto per la cultura» inoltrata dagli operatori pubblici e privati al nuovo governo e al nuovo Parlamento. Sim. Cap.
Piramide, l'antismog. Castel Sant'Angelo, da settembre restauro del parapetto
Il Castel Sant'Angelo e la Piramide Cestia sono in cantiere per un restauro. Il progetto per la Piramide Cestia prevede la pulizia delle superfici lapidee annerite, mentre per il Castel Sant'Angelo si tratta di un intervento mirato al tamburo del mausoleo di Adriano. Il costo del progetto per la Piramide Cestia è di almeno 600.000 euro, mentre per il Castel Sant'Angelo si aggira intorno ai 2 milioni di euro. L'intervento per il Castel Sant'Angelo è previsto per settembre, mentre per la Piramide Cestia non c'è ancora una data definitiva. Il progetto è stato annunciato dal direttore regionale dei Beni Culturali, Luciano Marchetti.
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