Collezioni statali crescono, con gli acquisti che il ministero per i Beni culturali ha effettuato nel corso del 2002 tramite la «Darc», Direzione generale per l'architettura e l'arte contemporanea diretta da Pio Baldi. Cinque milioni di euro l'anno, destinati ad arricchire il patrimonio dello Stato in materia di arte contemporanea. Soldi spesi per varie istituzioni pubbliche, che in narte hanno riguardato Roma con l'Istituto nazionale per la Grafica e il «Maxxi», Museo nazionale delle arti del XXI secolo nelle ex caserme di via Guido Reni, là dove sorgerà il nuovo edificio firmato dall'anglo-irakena Zaha Hadid. Queste nuove acquisizioni sono da ieri oggetto di tre mostre temporanee oggi, ma che in futuro diverranno permanenti. Nella prima - curata da Paolo Colombo - è stata selezionata una parte di questi nuovi acquisti, con l'aggiunta di donazioni e di opere vincitrici delle due edizioni del «Premio per la giovane arte italiana». Il risultato è una campionatura che spazia da nomi già storicizzati in «Achrome» di Piero Manzoni del 1960, un «Igloo» di Mario Merz, opere di Giovanni Anselmo e Gino De Dominicis - fino a giovani emergenti, rappresentativi di tendenze e aree disciplinari diverse, dalla pittura alla videoarte. A questo nucleo fondante delle future collezioni del Maxxi-arte fa da contraltare la seconda mostra, sempre in via Guido Reni, in cui Margherita Guccione ha selezionato alcune immagini provenienti da un patrimonio di 500 fotografie. L'esposizione si intitola «Atlante italiano 003», ed è il frutto di un omonimo concorso a inviti indetto dalla Darc nel settembre scorso. Esposte immagini che raccontano di un'Italia che cambia: paesaggi contemporanei d'inizio millennio firmati da autori di diverse generazioni, da Gianni Berengo Gardin e Mimmo Iodice (fuori concorso) fino al vincitore della selezione, il piemontese Vittore Fossati. Terza mostra, curata da Luigi Ficacci e allestita nella sede di Palazzo Fontana di Trevi, quella sui recenti acquisti d'arte contemporanea per l'Istituto nazionale per la Grafica. Una rassegna che spazia dagli anni '50 a oggi, con grafiche e disegni, tra gli altri, di Luigi Ontani e del trio ex-Transavanguardia Chia - Cucchi -Paladino. Di grande interesse, in questa sezione, la mostra dei «cartelli» provenienti dall'archivio di Plinio De Martiis, gallerista, fotografo e figura chiave nel panorama dell'arte italiana del secondo dopoguerra. De Martiis fu l'anima della celebre galleria «La Tartaruga», prima in via del Babuino e poi in piazza del Popolo. E i «cartelli», all'epoca collocati fuori dal portone, sono quelli inventati di volta in volta dagli artisti (dai «grandi vecchi» come Mafai ai vari Burri, Twombly, Schifano) per pubblicizzare le loro mostre. Maxxi, via Guido Reni 10, tel. 06.3202438, orario 11-19, lunedì chiuso. Istituto per la Grafica, via della Stamperia 6 e via Poli 54, tel. 06699801. Orario 10-19. Fino al 13 luglio
Le collezioni della Darc
Il ministero per i Beni culturali ha effettuato acquisti di 5 milioni di euro per arricchire il patrimonio dello Stato in materia di arte contemporanea. Questi acquisti sono stati utilizzati per varie istituzioni pubbliche, tra cui il Maxxi e l'Istituto nazionale per la Grafica. Tre mostre temporanee sono state organizzate per presentare queste nuove acquisizioni, che includono opere di artisti italiani e internazionali. La prima mostra, curata da Paolo Colombo, presenta una selezione di nuovi acquisti, mentre la seconda mostra, curata da Margherita Guccione, presenta immagini provenienti da un patrimonio di 500 fotografie. La terza mostra, curata da Luigi Ficacci, presenta grafiche e disegni recenti.
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