Tra un paio di mesi partiranno i lavori del complesso S. Antonino di Padova affidato all'Università di Palermo. Il Cipe ha fatto piovere 3,5 milioni di euro sull'ex convento, che il popolo ha sempre chiamato S. Antonino, e con l'avvio del prossimo restauro un altro monumento storico potrà essere goduto dalla città. La destinazione d'uso sarà quella di un polo linguistico, con aule didattiche e laboratori. Il nuovo finanziamento va ad aggiungersi ai 2 milioni di euro già trovati dall'Ateneo attraverso un mutuo; cos? potrà essere recuperato il «blocco Smiriglio», che si trova nella parte più antica del complesso, precisamente nella chiesa adiacente. Per il rettore dell'Università Giuseppe Silvestri si tratta di un edificio di grande prestigio e una nuova possibilità di offrire spazi e strutture agli studenti. Le opere di restauro consentiranno anche di portare alla luce aspetti dell'edificio sino ad oggi poco conosciuti. Gli interventi saranno effettuati d'intesa con la Soprintendenza di Palermo, dato che l'ex convento è sottoposto a vincoli di tutela. Palermo, come tutte le città di antica fondazione, ha un passato complesso e variegato. Conventi e Chiese ben si collocano nell'ottica di riattribuire il giusto senso ad episodi architettonici ed eventi storici secolari. L'ex convento e la chiesa di S. Antonino furono costruiti dai Frati Minori negli anni 1630-32, a pochi passi dalla Porta Vicari, a ridosso delle mura che costeggiavano Palazzo Cutò. Il complesso conventuale si estendeva attorno a due chiostri e conteneva l'Oratorio di Nostra Signora del Presepe decorato nel 1642. Dopo il 1866, l'edificio fu utilizzato come caserma ed è stato in seguito soggetto a diverse trasformazioni. Scrive Adriana Chirco nel volume «Palermo. La città ritrovata»: «La chiesa ha semplice prospetto intelaiato da fasce; l'interno è ad aula di ampie proporzioni con tre profonde cappelle e tre passaggi per ogni lato; il coro all'ingresso è sostenuto da due colonne. Il sottocoro fu dipinto da Giuseppe Velasquez, autore anche dei quadroni della navata. I due quadroni con le Storie del Santo nel presbiterio sono stati eseguiti da Guglielmo Borremans intorno al 1718.
CENTRO STORICO Complesso di Sant'Antonino, presto i restauri
Il complesso S. Antonino di Padova, un ex convento, sarà destinato a un polo linguistico. Il Cipe ha assegnato 3,5 milioni di euro per il restauro. L'Università di Palermo ha già trovato 2 milioni di euro attraverso un mutuo. Il blocco Smiriglio, che si trova nella parte più antica del complesso, sarà recuperato. Il rettore dell'Università Giuseppe Silvestri ha espresso soddisfazione per il progetto. Gli interventi di restauro saranno effettuati in collaborazione con la Soprintendenza di Palermo. Il complesso fu costruito dai Frati Minori tra il 1630 e il 1632. Dopo il 1866, l'edificio fu utilizzato come caserma.
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