Interessante scoperta a Sant'Agostino che potrebbe riaprire al culto già ad agosto FOSSOMBRONE - Un vasto quanto interessante affresco è venuto alla luce nella chiesa di Sant' Agostino. In merito non si hanno ancora notizie particolari sebbene sembra che la Soprintendenza se ne stia già interessando per definirne l'interesse storico e artistico. Non si esclude possa essere messo in relazione al convento attiguo e alle opere pittoriche di quello spazio. Stanno terminando i lavori di restauro dopo i danni del terremoto. Gli ultimi ritocchi degli specialisti in azione riguardano gli altari laterali. Altra novità: non si esclude che la chiesa di Sant'Agostino possa tornare aperta al pubblico entro il prossimo mese di agosto. Probabilmente in occasione della festa del santo omonimo. Lo stanziamento per il restauro e il miglioramento sismico della chiesa di Sant'Agostino ha richiesto un investimento di oltre 715 mila euro. Per ciò che non rientrava nel finanziamento, in particolare il riscaldamento e l'illuminazione, la parrocchia ha dovuto aggiungere circa 40 mila euro. Il progetto è stato curato dallo studio dell'architetto Marconi di Fermignano. L'impresa esecutrice è l'Immobilverde srl di Apecchio. Il restauro edilizio della casa parrocchiale attigua, ha visto come progettista l'ingegnere architetto Francesca Franchini, l'importo è di oltre seicentonovantacinquemila euro. Si tratta di lavori che non rientrano nelle legge per il terremoto ma saranno finanziati in parte con un contributo della Cei e con un contributo statale, in parte con la vendita di un edificio. Alla parrocchia l'onere di versare 200 mila euro circa. L'impresa sempre l'Immobilverde. Con questo intervento si andrà alla realizzazione della casa comune di tutta la parrocchia con locali per il catechismo, i vari incontri, gli uffici parrocchiali e altro. Sant'Agostino è chiusa da diversi anni. Si tratta di un monumento di caratura nazionale. Venne ristrutturata, tra il 1792 ed il 1802, e sopraelevata su disegno del ravennate Camillo Morigia (1743-1795) rinforzando i muri con una fila di slanciate colonne. La tela dell'altare maggiore rappresenta il Natale di Federico Zuccari. Quest'opera é la testimo-nianza di una storia singolare. Come annota lo storico Renzo Savelli. Di pertinenza dell'omonimo convento urbano nel XVI secolo la chiesa di Sant'Agostino era la più prestigiosa di Fossombrone, più della stessa vecchia cattedrale e molto di più della chiesa del convento di San Francesco, posto fuori delle mura. Non a caso le principali famiglie nobili vi avevano i loro sepoltuari abbelliti con statue, pitture e monumenti funebri, andati tutti scelleratamente distrutti dall'inizio del XIX secolo allorché l'edificio venne allungato, rialzato e ristrutturato an-che all'interno su progetto dell'architetto Filippo Camogia...i committenti della pala furono i coniugi Flaminio Cattabeni (1541-1603) appartenenti ad una no-bile famiglia di Ferrara ed Eleonora Rufo (1559-1609) di famiglia forsempronese di pari lignaggio. Il matrimonio era stato celebrato nel 1590, in età piuttosto avanzata per i due coniugi. Quando la chiesa monumento nazionale e l'annesso convento saranno sistemate in maniera definitiva un altro angolo del corso cittadino apparirà in tutto il suo splendore. Una cosa è certa: la chiesa di Sant'Agostino si presenta in tutta la sua eleganza e bellezza. Semplicemente avvincenti.