LO SCIOPERO DEI CUSTODI. «Aspettiamo il pagamento dello straordinario» Monumenti e siti archeologici chiusi domenica per lo sciopero dei custodi. A proclamare la protesta i sindacati di categoria (Sadirs, Cgil, Cobas e Ugl), che hanno inviato ieri una nota alla Soprintendenza e al Comune, annunciando la sospensione del lavoro di custodia alla prima domenica d'estate. «Da dieci mesi attendiamo il pagamento dei turni di straordinario spiega Marco Aprile, segretario del Sadirs (Sindacato autonomo dipendenti Regione siciliana) - e chiediamo l'intervento delle parti chiamate in causa senza tuttavia ottenere risultati». Come indica una convenzione siglata tra il Comune e la Soprintendenza, l'amministrazione cittadina ottiene il 30 degli incassi per l'ingresso ai siti archeologici, somma che dovrebbe versare all'organo regionale che, a sua volta, dovrebbe provvedere a remunerare il personale di custodia. «Ciò sinora non è accaduto prosegue Aprile -, nonostante le nostre sollecitudini. Pertanto si tratta di un comportamento specioso e non più accettabile, che ci induce a prendere nuove decisioni». Aprile spiega, inoltre che non si comprende al momento quali siano le intenzioni del Comune, e che la vigente normativa regionale prevede l'obbligatoria contrattazione per la definizione delle modalità e dei tempi di pagamento degli stipendi. «Non intendiamo aspettare oltre conclude né subire passivamente le conseguenze di una grave inadempienza da parte del Comune, che utilizza i fondi per altri impegni». i.d.b.