Incontro tra l'assessore Tripodi e gli enti locali cosentini per dire no all'ecomostro di Altomonte CATANZARO. L'assessore regionale all'Urbanistica Michelangelo Tripodi ha presieduto, negli uffici di Catanzaro Lido, un incontro con la Provincia di Cosenza, il Comune di Altomonte, la Soprintendenza per i Beni Architettonici e Paesaggistici della Calabria e la direzione generale dei Beni Culturali e Paesaggistici della Calabria, allo scopo di concordare insieme un intervento per fermare la costruzione in cemento armato, di un parcheggio a cinque piani, in una zona destinata a verde, ai piedi del medievale castello dei Ruffo-Sanseverino di Altamente. Lo comunica una nota dell'ufficio stampa della Giunta. "Insistendo su una linea in coerenza con la lotta agli ecomostri, avviata dalla Regione attraverso il programma "Paesaggi e identità", non c'è dubbio - ha detto Tripodi - che con questa altra operazione diamo corpo ad una scelta prioritaria nella strategia e nell'impegno di questa Giunta regionale e dell'assessorato all'urbanistica e Governo del Territorio, mettendo in campo iniziative di contrasto verso atti incompatibili con le bellezze dei luoghi e con la necessità di preservare le caratteristiche paesaggistiche e storiche dei centri storici calabresi". "In tal senso - ha ribadito l'assessore regionale - ci muoveremo affinché una nuova ferita non venga inferta al patrimonio storico monumentale della Calabria". In una precedente riunione, assente la soprintendenza, era emersa chiara la volontà di convergere ad una azione sinergica finalizzata all'immediata sospensione dei lavori di costruzione dell'edificio in questione che, pur misurando 300 metri quadri a piano, alla fine potrà ospitare solo 40 veicoli, all'annullamento di ogni provvedimento amministrativo che ha consentito l'intervento urbanistico-edilizio, alla determinazione di un successivo intervento per il ripristino dello stato dei luoghi. All'incontro odierno erano presenti il direttore generale dell'assessorato regionale all'Urbanistica, Carmine Barbaro, il sindaco di Altomonte, Giampiero Coppola, il dirigente all'urbanistica della Provincia di Cosenza, Giovanni Greco, il soprintendente ai Beni Architettonici e Paesaggistici della Calabria, Francesco Cecati, e Antonio Gargea della direzione regionale dei Beni Culturali e paesaggistici della Calabria. In conclusione, l'assessore Tripodi, riaffermando con forza quanto già stabilito nel precedente incontro, ha sollecitato la Provincia di Cosenza di valutare l'eventuale adozione del potere di annullamento del permesso a costruire rilasciato (ai sensi degli articoli 39 e 40 Dpr 38001), poiché lo stesso appare in contrasto con lo strumento urbanistico vigente nel comune di Altomonte. D'accordo anche con i rappresentanti del Ministero ai Beni Culturali, l'assessore regionale all'urbanistica, ha chiesto al comune di Altomonte di attivare con estrema urgenza ogni potere di controllo della attività edilizia nel territorio comunale, per rilevare se vi siano difformità tra la realizzanda opera e la concessione edilizia rilasciata dal Commissario ad Acta. Inoltre, ha invitato i rappresentanti del Ministero ai Beni Culturali, di valutare alla luce dei sopravvenuti motivi di pubblico interesse, l'adozione di ogni provvedimento idoneo in merito al concesso nulla osta monumentale. Infine, Tripodi ha manifestato la disponibilità ad attivarsi, sin d'ora, con l'esercizio dei poteri sostitutivi previsto dalla legge regionale 12006, ove se ne verificassero le condizioni di legge, nei confronti di entrambi gli Enti locali. Pertanto, le amministrazioni presenti, hanno dichiarato di voler adottare concretamente, ed in tempi celeri, ogni intervento necessario ai sensi delle vigenti disposizioni di legge.