La proposta del vicepremier Rutelli in materia urbanistica ROMA. «Approvare presto, nella stessa sessione parlamentare, la nuova legge per il governo del territorio e la legge per l'architettura: sarebbe un grande messaggio al Paese». È la mission annunciata dal vicepremier e ministro per i Beni culturali, Francesco Rutelli, al 3 forum di "Edilizia e Territorio". «Una proposta che presenterò in tempi strettissimi alla maggioranza parlamentare: ne ho già parlato con il ministro Di Pietro», ha aggiunto il vicepremier, ricordando che la normativa nazionale in materia di urbanistica attende da sessantaquattro anni di essere svecchiata. Uno dei punti cardine della legge sulla qualità architettonica che, come ha ricordato Rutelli, è in giacenza da due legislature, è il rilancio del concorso di progettazione, che il ministro ha definito «una grande, opportunità». Con un appunto ai concorsi fatti da privati: «È positivo che li facciano, poi però devono affidare anche la progettazione, senza optare per progettisti in house». E proprio per rilanciare i concorsi di architettura nel Mezzogiorno Pio Baldi, direttore del Darc, ha annunciato un'iniziativa che metterà sul piatto 800mila euro l'anno per i prossimi tre anni nelle regioni del Sud. «Il progetto ha annunciato Baldi partirà a ottobre e usufruirà di finanziamenti messi a disposizione del Cipe per le regioni Obiettivo 1». Il vicepremier (che ha anche la delega al Turismo) si è soffermato sulla proposta lanciata due giorni fa insieme con le Regioni del Comitato Nazionale Turismo: una revisione generale della segnaletica turistica «che punti alla valorizzazione del territorio». Proprio nella mancata trasformazione della ricchezza connessa ai valori immobiliari in vettore di trasformazione di qualità, Rutelli ha individuato la falla del sistema. Il ministro ha infatti citato come estremamente attuali le teorie degli anni '60 sul fallimento dello Stato industriale e delle procedure di modernizzazione produttive nel loro rapporto con la qualitàdel territorio: «Sottovalutazione dell'esperienza estetica, mancanza di pianificazione e di programmazione come correttivo al mercato; è passato mezzo secolo è la sfida è identica». Secondo il ministro dei Beni culturali è invece necessario rilanciare «la qualità della trasformazione, fattore decisivo per la competitività». Parafrasando un brano di Salvatore Settis (chiamato a guidare il Consiglio Superiore dei Beni culturali) Rutelli ha infatti ricordato quanto «la forza del modello Italia sia tutta nella presenza diffusa, capillare di un patrimonio solo in piccola parte conservato nei musei e che incontriamo, invece, nelle strade». Il vicepremier si è poi soffermato sull'importanza del dibattito («quello che è venuto meno nel nostro Paese è la presenza di grandi intellettuali che portino l'attenzione degli italiani sul nostro degrado ambientale») e sul ruolo cardine, ma un po' sbiadito, dell'architettura «arte principe della cultura italiana, che deve recuperare il suo ruolo leader nel confronto». Da qui la mission che il ministro dei Beni culturali riconosce al Maxxi, museo nazionale delle arti del XXI secolo, in costruzione a Roma: «É una delle cose più importanti che l'Italia attende e vorremmo che diventasse una centrale di riflessione sulla contemporaneità».
Nuova legge per il territorio
Il vicepremier Francesco Rutelli ha annunciato di presentare presto una proposta per il governo del territorio e la legge per l'architettura. La normativa nazionale in materia di urbanistica è in attesa da 64 anni di essere svecchiata. Uno dei punti cardine della legge sulla qualità architettonica è il rilancio del concorso di progettazione. Il ministro dei Beni culturali ha anche annunciato un'iniziativa per rilanciare i concorsi di architettura nel Mezzogiorno, con 800mila euro all'anno per i prossimi tre anni. Rutelli ha anche lanciato una proposta per una revisione generale della segnaletica turistica per valorizzare il territorio.
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