Quello di distruggere i Musei, ieri il sogno, più che altro retorico, delle avanguardie storiche, Futurismo in testa, sembra oggi l'obiettivo, sempre più brillantemente raggiunto, delle nostre solerti amministrazioni pubbliche. La casistica nazionale si offre ampia e varia. Un episodio emblematico e anche un po' singolare è certamente quello dell'illustre Galleria d'Arte Moderna di Milano, come tutti sanno ospitata in gran parte nella Villa Reale di via Palestro. Ci si domanda di questi tempi a chi sia demandata la gestione del Museo: alla sua direttrice Mercedes Precerutti Garberi o all'Ufficio presidenza e rappresentanza del Comune di Milano? (...) Il Comune ha pensato infatti bene che la regale atmosfera della Villa Belgiojoso si adattasse molto meglio, che non gli ambienti di Palazzo Marino, alla celebrazione dei matrimoni civili. Cosa comporta tutto questo? (...) Una situazione di costante pericolo per gli ambienti e le opere esposte: i pavimenti, già splendide veneziane d'epoca, appaiono ormai irrimediabilmente compromessi, le pareti, nella fascia inferiore, a portata di piede, indecorosamente scrostate, evidenti i segni lasciati sui piani delle consolles dai bicchieri. Dopo che la macchina degli sposi si è comodamente posteggiata nel cortile, deturpandone, in concorrenza con le macchine lì perennemente lasciate dal personale, l'armonia (...). Ancor più grave appare la situazione del piano nobile, anch'esso a ineffabile disposizione della Presidenza, che lo concede graziosamente per una media di un centinaio di manifestazioni l'anno e delle più varie: dai premi letterari (vera piaga del Bel Paese), ai più diversi convegni di categoria, alle sfilate di moda, ai balli, tutti rigorosamente accompagnati da generosi buffet allestiti tra le colonne della sala Napoleonica o sotto il mirabile Parnaso affrescato dall'Appiani. Per non parlare del caso, recentemente denunciato da Luciano Caramel, degli scaldavivande collocati vicino alle cere di Medardo Rosso. Quindi è stato inevitabile eliminare da questi ambienti gli splendidi mobili del Maggiolini, ormai troppo esposti al pericolo d'essere utilizzati, naturalmente, come appoggio per tazze, bicchieri, piattini (...).
Sfilate e sfilatini dentro il museo
Il Comune di Milano ha deciso di trasferire la gestione della Galleria d'Arte Moderna di Milano dalla sua direttrice Mercedes Precerutti Garberi all'Ufficio presidenza e rappresentanza del Comune. La galleria è ospitata in gran parte nella Villa Reale di via Palestro. La situazione è considerata di costante pericolo per gli ambienti e le opere esposte, a causa della frequentazione di eventi come matrimoni civili, premi letterari e sfilate di moda. Il piano nobile della villa è utilizzato per queste manifestazioni, con generosi buffet e spesso scaldavivande.
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Luogo