Trafugate illegalmente, il ministero ne ha chieste 50 Dopo il Metropolitan Museum di New York anche il Getty Museum di Los Angeles, in California, si è detto pronto a restituire all'Italia una serie di opere trafugate ed esportate illegalmente. Per il museo californiano, si tratta di una svolta, probabilmente da attribuire al suo nuovo direttore, Michael Brand, che ieri ha negoziato a Roma con le autorità italiane, manifestando una disponibilità che il Getty - definito il «museo dei tombaroli» per i suoi acquisti spregiudicati - non ha mai avuto. Secondo il Los Angeles Times - che ieri ha dato ampio rilievo alla vicenda - il Getty ha proposto la restituzione di 21 delle 52 opere reclamate dall'Italia e tra queste almeno tre dei capolavori attualmente esposti nella Getty Villa di Pacific Palisades, nei pressi di Malibu, recentemente riaperta al pubblico dopo anni di lavori. Il quotidiano cita un gruppo di due grifoni in marmo, una statua di Apollo e un vaso dipinto dall'artista greco Eufronio. Per una strana coincidenza, il numero delle opere che il Getty è pronto a restituire è esattamente lo stesso -21- di quelle che il Metropolitan si è impegnato a ridare all'Italia, tra cui il mitico cratere di Eufronio, più che probabilmente trafugato da una tomba etrusca di Cerveteri, oltre ad una serie di argenti rinvenuti a Morgantina, in Sicilia.
Il Museo Getty promette di restituire all'Italia 21 opere
Il Getty Museum di Los Angeles ha espresso la sua disponibilità a restituire all'Italia 21 opere d'arte trafugate ed esportate illegalmente. Questo è un passo importante per il museo, che è stato criticato per i suoi acquisti spregiudicati. Le opere da restituire includono capolavori come due grifoni in marmo, una statua di Apollo e un vaso dipinto dall'artista greco Eufronio. La restituzione è stata proposta dopo una serie di negoziati con le autorità italiane. Il Getty ha anche proposto la restituzione di altre opere, ma il numero totale è ancora da confermare.
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