Per vedere il Vittoriano, dai sotterranei alla sua massima cima, bisognerà attendere fino a giovedì. È stata infatti rimandata al 5 giugno l'inaugurazione di questi due nuovi percorsi all'interno del patriottico monumento dedicato a Vittorio Emanuele II e disegnato dagli architetti Piacentini, Kock e Manfredi. Al Vittoriano erano state già prese le prenotazioni per visitare i sotterranei del palazzo o guardare Roma all'altezza delle grandi quadrighe che dominano il monumento e la città. Invece ieri le visite sono state sospese con un ordine del Prefetto «per motivi di sicurezza». Probabilmente l'eccessiva presenza di persone alla parata del 2 giugno ha consigliato alle autorità di non esagerare e sovraccaricare la capacità di accoglienza dell'Altare della Patria. I due percorsi, che saranno attivi quindi da giovedì 5, hanno comunque costi e modalità differenti. Arrivare in cima al Vittoriano (molto più in alto di quanto possibile fino ad oggi) costa 6 euro, le guide accompagnano i visitatori ogni 20 minuti dalle 10 alle 17,40 (con una pausa dalle 13,40 alle 15) e il numero di partecipanti non può eccedere le 12 unità, ovvero il numero massimo di persone che può essere trasportato dall'ascensore. Per visitare i sotterranei invece c'è l'obbligo di prenotazione (allo 06.69202049) e i gruppi devono essere composti di almeno 8 persone e non più di 20. Il costo, in questo caso, è di 7 euro a persona ed esistono solo 4 turni: alle 11, alle 12, alle 15 e alle 16. Ma perché visitare i sotterranei? Non molti sanno che l'Altare della Patria fu costruito praticamente sopra una vecchia cava di tufo, solida ma piena di cunicoli, per certi versi ancora inesplorati. Fu qui che gli studiosi hanno trovato un tunnel di collegamento tra Campidoglio, Palazzo Venezia e Vittoriano (addirittura attrezzato per il passaggio di un'auto), mentre già ben note erano le condutture d'acqua che forniscono l'area di via del Corso. Così, mentre gli addetti ai lavori sono alla ricerca di cunicoli e degli eventuali tesori (statue e reperti) che essi contengono, sono già visitabili in parte quei sotterranei che servirono da rifugio antiaereo durante l'ultima guerra e che portano tracce della Roma medievale. Intanto ieri, i visitatori rimasti a bocca asciutta hanno ripiegato sulla mostra (a ingresso gratuito) inaugurata il 30 maggio scorso e dedicata alla memoria di Giuseppe Zanardelli. Fu lui che, compagno d'armi di Garibaldi, diventato parlamentare volle estendere il diritto di voto nel 1882, e fu sempre lui che nel 1901 cercò di abbandonare la strada dell' autoritarismo per avviare una svolta liberale in Italia. Il Vittoriano, quindi, è anche la sua casa.