«Meglio i nostri spazi delle grandi mostre» MANTOVA II museo e la città. Il suo rapporto con le istituzioni. Il ruolo nel produrre cultura e non solo nel conservarla. Quando il museo ospita le grandi mostre. I pro e i contro. Dialoghi fra specialisti e operatori del settore. Nel teatro-bomboniera del Bibiena, gioiellino dell'architettura settecentesca mantovana, ieri si sono dati appuntamento i direttori dei musei civici di Lombardia. Davanti a una platea di uomini di cultura, insegnanti, politici e anche operatori turistici, si sono sviluppate riflessioni sul ruolo e sulle prospettive dei musei accreditati, puntando l'attenzione in particolare su quelli civici. L'iniziativa promossa dall'«Associazione Musei per la Storia in Lombardia» è nata dalla «necessità sempre più sentita di dialogo e confronto fra le istituzioni museali impegnate come hanno sottolineato i promotori a innalzare il livello dei servizi offerti e rispondere al ruolo nuovo e centrale che rivestono nella realtà odierna, e le istituzioni quali Stato e Regioni». I lavori si sono aperti alle 9 di mattina (presentazioni del sindaco di Mantova, Fiorenza Brioni, dell'assessore alla Cultura Ilario Chiaventi e del direttore regionale di Culture e Identità, Pietro Pietraroja). Nutrita la schiera dei relatori. Gilberto Garlandini, dirigente settore Musei della Regione è entrato subito nel cuore del problema parlando della centralità dei musei civici. «Una istituzione secolare al servizio della tutela e della valorizzazione del patrimonio culturale». E per musei civici non si intendono solo in senso burocratico quelli «governati» dai Comuni, ma anche tutti quei centri espositivi che offrono un servizio culturale alla città e al territorio. Ugo Bazzotti (Museo di Palazzo Te), si è chiesto se le grandi mostre siano funzionali al museo, introducendo un argomento di viva attualità. Si è discusso sul museo come puro concessionario di spazio che può venire stravolto dai fini commerciali dell'evento. E se le grandi mostre possono agire da volano e togliere polvere a tanti spazi espositivi, richiamando il grande pubblico in luoghi fino a ieri trascurati, rischiano a volte di sottrarre spazio alle raccolte, mentre il loro indotto non sempre va a beneficio dell'istituzione ospite. Non sono mancati a questo punto riferimenti polemici ai «creatori di mostre con piglio industriale». Inevitabile il riferimento, non sempre favorevole durante il dibattito con il pubblico, al caso Goldin e alla «monopolizzazione» del Museo di Santa Giulia a Brescia: «Completamente trascurato dal pubblico che invece affollava le sale della mostra».
La cultura al servizio delle città. I musei civici lombardi a congresso
I direttori dei musei civici di Lombardia si sono incontrati al teatro-bomboniera del Bibiena a Mantova per discutere del loro ruolo e delle loro prospettive. L'iniziativa è stata promossa dall'Associazione Musei per la Storia in Lombardia e ha visto la partecipazione di specialisti e operatori del settore. I musei civici sono stati definiti come istituzioni secolari al servizio della tutela e valorizzazione del patrimonio culturale, non solo quelli governati dai Comuni ma anche quelli che offrono un servizio culturale alla città e al territorio.
Artista / Persona
Bene culturale
Luogo