Alessandro Ardito fa un filmato e lo manda alla Soprintendenza «Ecco come si trova la tettoia» «E' nell'abbandono una delle maggiori espressioni di stile liberty» «Ecco com'è custodita la tettoia liberty». Alessandro Ardito, presidente dell'associazione dei cittadini del rione San Lazzaro, ha spedito alla Soprintendenza un filmato, realizzato nello scorso mese di marzo, nel quale documenta lo stato di conservazione della tettoia liberty. «Si trova nel deposito comunale di via Colonnello Costadura, alle spalle della ex Enel - fa sapere Ardito - in condizioni pessime, coperta di ruggine e di erbacce». Così, Ardito ha pensato di denunciare il caso alla Soprintendenza. «In questi ultimi decenni si è venuto a dimenticare quello che alla fine dell'Ottocento costituiva una delle maggiori espressioni di stile Liberty nella nostra città: la tettoia - ha scritto Ardito - Sono in possesso del filmato che testimonia il totale abbandono dell'opera e mi sento in dovere di consegnare questa documentazione affinchè si possa intervenire, tenendo in considerazione i compiti della Soprintendenza, in base al decreto legislativo recante il Codice dei beni culturali e del paesaggio, ai sensi dell'articolo 10 della legge 137 del 6 luglio 2002». L'attenzione sullo stato della tettoia liberty è stata indirizzata, in questi ultimi giorni, da Mario De Cristofaro, il quale ha avviato una raccolta di firme.