Domani «summit» col direttore Michael Brand. In ballo 54 «pezzi» da restituire Lo show-down stavolta è col Getty Museum, sotto accusa in un processo che si trascina a Piazzale Clodio con la sua ex cura-trice delle antichità Marion True accusata di aver acquisito oltre 300 reperti archeologici in combutta con tombaroli e trafficanti in Italia. Dopo il Metropolitan, che tramite il direttore De Montebello ha raggiunto un accordo di restituzione col nostro ministero dei Beni culturali, tocca ora al museo di Malibu. Lunedì alle 9.30, al Collegio Romano, si presenta dunque Michael Brand con i suoi avvocati Brand, da agosto, è il nuovo direttore del museo californiano. Australiano, 48 anni, uno stipendio da 482.000 dollari, incarichi alle spalle nei musei di Richmond, Brisbane e Canberra, moglie e due figlie, Brand è già venuto a Roma per questa grana in gennaio. Per l'occasione, dopo il meeting tecnico con la nostra delegazione che gli ha chiesto la restituzione di 54 «pezzi» agli atti come «refurtiva» nel processo Tue (tra i più noti il famoso atleta di Fano, gli argenti di Morgantina e il vaso a forma di gallina), Brand incontrò il ministro Buttiglione. Sorrisi e promesse. Poi partì annunciando una risposta entro sette giorni. Invece non ha risposto nulla. Brand, probabilmente, aspettava le elezioni. Nel frattempo a metà maggio è volato ad Atene, dove i greci chiedevano la restituzione di altri «pezzi» rubati. Forte dell'intesa Metropolitan-Italia, è riuscito ad accordarsi ]ì su uno «scambio», restituendo un po' di antichità e ricevendone in prestito altre. Ora torna a Roma. Al Getty lo sentono ripetere spesso un aggettivo australiano, shonfey: cioè «dubbio», «non realizzabile». Insomma, se può, prende tempo. Senza rendersi conto però che più dura il processo True, più ci rimette l'immagine del Getty già piuttosto ammaccata. Paolo Brogi
Beni trafugati, il Getty a Roma a trattare
Domani, il direttore del Getty Museum, Michael Brand, si incontrerà con il direttore del ministero dei Beni culturali, Gianluca Buttiglione. Il processo per la restituzione di 54 pezzi archeologici rubati in Italia è in corso. Il Getty Museum è sotto accusa per aver acquistato reperti archeologici in combutta con tombaroli e trafficanti. Il direttore Brand ha già incontrato il ministro Buttiglione in gennaio, ma non ha risposto alle richieste di restituzione entro sette giorni. Brand ha anche incontrato i greci ad Atene, dove ha accordato uno scambio di reperti archeologici. Il processo per la restituzione dei pezzi rubati è ancora in corso.
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