Un pool di sette esperti per lo sviluppo sostenibile e la salvaguardia della tradizione PIETRAPERZIA. È sorto a Pietraperzia un osservatorio cittadino «per lo sviluppo sostenibile e la salvaguardia della cultura locale e dell'ambiente urbano e rurale». Il sindaco Caterina Bevilacqua ha intanto nominato i sette esperti che faranno parte di tale osservatorio. Questi i nomi: lo storico Giovanni Culmone, il bancario Giuseppe Maddalena, il professore Salvatore Mastrosimone-vicario del dirigente scolastico Gianni Nicolosi del comprensivo Vincenzo Guarnaccia -, il presidente onorario dell'Archeoclub di Pietraperzia avvocato Rosario Nicoletti, l'architetto Giuseppe Paolino.la studentessa universitaria Silvia Romano e il professore Enrico Tummino, presidenti; dell'associazione culturale Castello Barresio. Dell'osservatorio fa parte pure a pieno titolo l'architetto Paolo Sillitto, responsabile Tutela Beni Monumentali, Paesaggistici ed Ambientali del Comune. Il compito degli «osservatori» è quello di effettuare dei monitoraggi e fornire suggerimenti e proposte operative pronti ad essere messi in pratica per la tutela, la salvaguardia e la valorizzazione del patrimonio monumentale e paesaggistico. Tra i «manufatti» da salvaguardare con idee, proposte e suggerimenti, il medievale castello Barresio, Palazzo del Governatore, i «Bagli» del centro storico - suggestivi cortili esterni formati da case contigue con spazio centrale esterno e libero per incontri e riunioni del vicinato -, la Piramide Cerumbelle. Verranno salvaguardati anche usi, costumi e alimenti e modi di dire e di fare tradizionali. L'osservatorio è stato istituito nell'ambito del progetto europeo «Space» di cui Pietraperzia fa parte in quanto componente della associazione dei «Cento castelli e bagli medievali» di cui è capofila, perla Sicilia, Casielmola. A tale progetto hanno aderito pure molti Comuni di Spagna, Grecia e Portogallo. Tra i compiti degli osservatori rientra anche quello della costituzione del REI, Registro delle Eredità Immateriali. Altri compiti che attendono l'osservatorio anche quello di diffondere, in seno alla comunità europea, la coscienza delle problematiche connesse alla corretta gestione urbanistica del territorio e la conoscenza e la tutela delle risorse culturali locali.