PROGRAMMAZIONE - A Verona da domani il primo convegno dei centri urbani forniti di strumenti per il «buon governo» dello sviluppo territoriale Bolzano mira a un incremento del Prodotto interno lordo di 2,3 miliardi - Venezia scommette sulla terraferma Il piano strategico viene elaborato da un numero crescente di città a Nord-Est, benché non sia previsto da alcuna legge nazionale o regionale, e non rappresenti un atto amministrativo, ma uno strumento flessibile e di indirizzo, frutto dell'elaborazione delle componenti cittadine. Così, mentre il Consiglio comunale di Bolzano ha appena approvato all'unanimità "Idee 2015", che fissa le priorità di sviluppo del prossimo decennio, Vicenza, al centro di importanti trasformazioni dal punto di vista infrastrutturale, cerca esperti in grado di elaborare il piano cittadino. Intanto, procede la realizzazione dei "progetti bandiera", indicati nel documento strategico di Verona, mentre riparte l'attuazione dei programmi prioritari previsti nello strumento veneziano. Bolzano. Dalla fase di progettazione può oramai passare all'attuazione il capoluogo dell'Alto Adige, guidato dal sindaco Luigi Spagnoli. Il nuovo piano individua 65 obiettivi strategici, finalizzati a migliorare la qualità della vita, creando iniziative in settori cruciali come salute degli abitanti, ambiente, energia compatibile, trasporti innovativi per merci e persone, una nuova gestione dei tempi della città, con il progetto "10 minuti da tutto". Fiore all'occhiello, la riqualificazione dell'area ferroviaria, per cui saranno necessari 360 milioni. L'attività di attrazione degli investimenti sarà coordinata dall'Agenzia di Sviluppo territoriale, da istituire appositamente e che avrà anche il compito di creare opportunità per insediamenti economici innovativi e occupazione qualificata, partecipando al capitale del Polo tecnologico di Bolzano. Complessivamente il piano insiste sulla capacità di attrarre investimenti e insediamenti di imprese: uno studio di Ambrosetti infatti stima per capoluogo e provincia un possibile incremento del Pil di 2.329 milioni entro il 2015. Vicenza. La necessità di dotarsi di un piano strategico è avvertita anche da Vicenza, che ha pubblicato un bando, in scadenza il 26 giugno, per trovare professionisti in grado di elaborare un progetto, per un importo massimo di 150mila euro (http:www.comune.vicenza.itenteurbanisticabandopianostrategico.php). Il piano strategico dovrà sviluppare, in particolare, tutti i possibili vantaggi derivanti dall'appartenenza del capoluogo al sistema dei Corridoi Transeuropei e in particolare del Corridoio 5. Verona. Se Vicenza deve iniziare a pianificare il futuro, la vicina Verona fa passi avanti nell'attuazione di alcuni progetti bandiera, primo tra tutti la creazione del Polo Finanziario, che movimenterà oltre 100 milioni, indispensabile per rilocalizzare a Nord Est le attività di ricerca, finanza strutturata e impresa che le grandi banche e assicurazioni scaligere svolgono attualmente a Milano (a Verona hanno sede amministrative la Fondazione Cariverona, principale azionista di Unicredit, il banco Popolare di Verona e Novara, Cattolica assicurazioni). «Èstata costituita la Polo Finanziario Spa, con compiti edilizi e logistici, alla quale Fondazione Cariverona, ha ceduto il terreno acquistato dal Comune per il comparto direzionale - elenca Maurizio Carbognin, direttore generale del Comune - Sono già stati abbattuti tutti gli edifici degli ex magazzini, a parte l'ingresso vincolato dalla Soprintendenza. La Giunta ha licenziato il bando per la vendita delle aree destinate a residenziale e con il ricavato finanzierà le opere di urbanizzazione». Non tutti i progetti bandiera vanno con la stessa velocità. «Per la riqualificazione dell'ex arsenale asburgico finora è stato approvato il master plan dell'architetto Chipperfield ed è stato dato avvio ai lavori sul piazzale. Mentre ottimi risultati sono già stati ottenuti con il progetto Alzheimer, che ha comportato, tra l'altro, l'apertura di tre centri diurni specializzati e l'avvio di corsi di formazione per le badanti». Treviso e Venezia. Le elezioni amministrative hanno frenato il piano strategico della Provincia della Marca, l'unica in Veneto ad essersi dotata dello strumento, mentre nel Comune di Venezia l'amministrazione, guidata dal sindaco Massimo Cacciari, ha verificato la coerenza tra le proprie linee di mandato e le priorità indicate nel documento approvato dalla Giunta Costa. Nel gennaio scorso il piano strategico, riadeguato, è stato portato in Consiglio comunale. «Entro fine mese verrà costituita l'associazione composta dalle numerose realtà, che hanno sottoscritto il piano strategico, e che si impegnerà a diffonderne i contenuti, alimentando la discussione e la cultura necessarie al rinnovamento in progress dello strumento», spiega Turiddo Pugliese, responsabile tecnico del piano. Il sindaco intanto ha illustrato i cambiamenti che riguarderanno la terraferma, elencati tra le priorità del piano, dalla riqualificazione del centro di Mestre (Museo, Villa Erizzo, Piazza Barche e via Piave), al quadrante di Tessera tra aeroporto, stadio, casinò e stazione Tav, fino all'avvio della piattaforma logistica a Marghera. PAGINA A CURA DI www.comune.venezia.it www.comune.vicenza.it www.comune.bolzano.it www.provincia.treviso.it
Piani strategici per le città future
Il Comune di Bolzano ha approvato il piano strategico per il buon governo dello sviluppo territoriale, che prevede un incremento del PIL di 2,3 miliardi entro il 2015. Il piano individua 65 obiettivi strategici, tra cui la riqualificazione dell'area ferroviaria, la creazione di iniziative in settori cruciali come salute e ambiente, e la promozione dell'attrazione degli investimenti. Il Comune di Vicenza ha pubblicato un bando per trovare professionisti in grado di elaborare un progetto strategico, mentre la città di Verona ha iniziato l'attuazione di alcuni progetti bandiera, tra cui la creazione del Polo Finanziario.
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