Tre strani animali con la bocca aperta e le orecchie a punta, rivolti contro un'altra bestia dalle fattezze ancor più incerte. È questo il dipinto su parete più antico di tutto l'Occidente pervenuto fino ai nostri giorni, ritrovato in una tomba etrusca a Veio, vicino a Roma, e risalente alla fine del VII secolo avanti Cristo. Le belve sono sovrastate da un volo di uccelli che si dirige verso l'uscita della camera sepolcrale, anche questi raffigurati con tratti fortemente stilizzati. La sepoltura è certamente quella di un personaggio illustre e potente e, seppure di dimensioni contenute, mostra un corridoio d'ingresso e i resti di un carro, insieme a una serie di suppellettili, alcune delle quali sepolte sotto i detriti del soffitto, dipinto di rosso e ormai quasi del tutto crollato, mentre molti altri oggetti sono stati trafugati dai ladri. È stato proprio un "tombarolo" pentito, infatti, a consentire il ritrovamento. L'uomo, indagato nell'ambito di un traffico di preziosi reperti controllato da un ottantaduenne austriaco, ha rivelato ai carabinieri l'esistenza della tomba, situata sotto un campo di grano in un terreno privato. Qui gli esperti della Soprintendenza hanno scoperto le curiose figure, datando l'opera a un periodo di poco precedente quello della realizzazione della non lontana «tomba delle anatre». Si tratta dunque dell'esempio di pittura organizzata e sistematica più antico nell'ambito del Mediterraneo Occidentale, escludendo quindi alcune raffigurazioni preistoriche, e non esistendo più tracce di opere greche o fenice della stessa epoca. Un dipinto dai forti significati simbolici, con le fiere che indicano il terrore del passaggio agli inferi: interpretando le fattezze dì questi animali si è deciso di chiamare la stanza sepolcrale «Tomba dei leoni ruggenti».
A Veio la più antica tomba dipinta del Mediterraneo
Un dipinto su parete trovato in una tomba etrusca a Veio, vicino a Roma, risalente al VII secolo a.C. Raffigura tre strani animali con la bocca aperta e le orecchie a punta, contro un'altra bestia dalle fattezze incerte. Sono sovrastati da un volo di uccelli che si dirige verso l'uscita della camera sepolcrale. La sepoltura è certamente quella di un personaggio illustre e potente. Il dipinto è datato a un periodo di poco precedente quello della tomba delle anatre. È considerato l'esempio di pittura organizzata e sistematica più antica nel Mediterraneo Occidentale.
Artista / Persona
Bene culturale
Luogo