ASSESSORE Minelli, cinque anni nella squadra della giunta non sono pochi. Elenchiamo le opere andate in porto. I progetti speciali di cui mi occupo si realizzano nel tempo... Cominciamo da quelli realizzati. «La riqualiflcazione di piazza Esedra con l'insediamento dell'Hotel Exedra. E' sotto gli occhi di tutti. E anche la riorganizzazione di tutti i servizi della Polizia, dalla Dia agli uffici investigativi, alla Scientifica, in due moderni edifici in via Anagnina e davanti a Cinecittà: stanno li, sono aperti e funzionanti. E ancora, la nuova piazza Vittorio, con lo spostamento del mercato inaugurato sotto questa amministrazione, la rinascita dell'Ambra Jovinelli, i lavori in corso del nuovo edificio dell'Enpam al posto di quell'area con il palazzo crollato in piazza Vittorio. E ci sono anche i Mercati Generali a Guidonia e, alla Magliana, l'albergo Marriot, la sede della Toyota e orali progetto dell'architetto Richard Rogers per le torri e un quartiere modello vicino al quale nascerà anche Fonopoli». Rimaniamo con i verbi al presente. A che punto è il Campidoglio. Due, lo spostamento degli uffici del Comune a Ostiense? «Abbiamo chiuso un grande accordo con l'Agenzia del Demanio in cambio della valorizzazione con nuove destinazioni di edifici dello Stato, abbiamo ottenuto fra gli altri l'ex Manifattura Tabacchi di Ostiense, dove già si sono trasferiti alcuni uffici comunali. A fine giugno verrà aggiudicata la gara per il primo intervento di ristrutturazione di un'ala della Manifattura dove andranno il mio assessorato e quello alle Periferie. Poi faremo un concorso internazionale per la progettazione, lì accanto, per due nuove costruzioni per uffici e la ristrutturazione del palazzo più grande. L'alta ciminiera diventerà il simbolo del nuovo Campidoglio. Nel frattempo andrà in ratifica il progetto definitivo della trasformazione in albergo, uffici, residenze e galleria commerciale del palazzo dell'ex Zecca di piazza Verdi ai Parioli, del rifacimento delle torri ex Finaze all'Eur ridisegnate da Renzo Piano e della liberazione entro l'anno del palazzo di via dei Cerchi, dove si allestirà un grande museo archeologico per esporre la magnifica collezione di statue Torlonia. Prima parlava di piazza Esedra. E' rimasto quell'angolo degradato con i vecchi banchi di libri usati. Non doveva diventare il nuovo Caffè Italia come agli inizi '900? «Stiamo aspettando che parta il rifacimento di tutta la piazza dei Cinquecento. A settembre via al cantiere per il parcheggio-piastra sulla Stazione Termini che ospiterà 1200 auto e libererà la piazza dalla sosta. E si ricostruirà il palazzo semi abbattuto davanti al tunnel con un progetto di Fuksas. In quell'ambito si potrà anche ridisegnare l'area dei libri usati». Quanti "progetti speciali" sono in fase di attuazione? «Circa 35». A quale tiene di più? «Al Campidoglio Due e al nuovo grande Museo archeologico di via dei Cerchi. Ma ci saranno anche l'archivio di documentazione sulla musica di Ennio Morricone e la scuola di teatro di Giulio Scarpatinelli ex cinema Airone di via Livia, progettato dall'architetto Libera, e il nuovo Circolo della Stampa in via Crispi». Alla fine dei prossimi cinque anni, che cosa si vedrà realizzato? «Per il Campidogllo Due saranno nati due nuovi edifici vicino la Manifattura di Ostiense e sarà in cantiere la ristrutturazione della struttura principale della Manifattura. E in via dei Cerchi si potrà avviare il Museo, tra due anni e mezzo la piastra di Termini sarà ultimata. Saranno chiusi i lavori di piazza Verdi e le nuove torri di Piano all'Eur. E sarà aperto il cantiere alla Magliana del progetto di Rogers. Non solo. Nascerà il Museo della Shoah a Villa Tononia», Lei è anche assessore alla Casa, gestisce il dramma degli sfratti. «Stiamo vendendo 13 mlla case di proprietà del Comune. Con il ricavato finanzieremo il piano straordinario del sindaco per costruire 20 mila nuovi alloggi popolari».