ROMA II pacchetto del governo per rilanciare l'economia attraverso i consumi entra in dirittura finale. Domani, con il rientro a Roma del ministro dell'Economia Giulio Tremonti, riprenderanno gli incontri a livello politico per definire gli interventi che 1 tecnici dei vari ministeri stanno valutando in questi giorni. Le ipotesi sul tappeto sono tante, ma l'unica cosa certa al momento è che il piano di sostegno ai consumi sarà «corposo e non parziale», cioè diretto a particolari categorie di cittadini. Tremonti e il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi sono convinti che con la leva dei tassi nelle mani della Bce e il Patto di stabilità che comprime la spesa pubblica, l'unica arma a disposizione dei governi per rilanciare la crescita sia proprio quella di far leva sulla domanda interna per rilanciare i consumi, e che presto anche altri paesi europei saranno costretti a imboccare questa strada. «Il nostro obiettivo è quello di rilanciare l'economia senza toccare i parametri di Maastricht», ha detto ieri Berlusconi dopo il G8 di Evian ipotizzando misure sul turismo e anche alleggerimenti fiscali. In Italia il buon gettito del condono apre margini per dar sostanza a questa politica, anche se ha ricordato Berlusconl «la situazione non consente di fare molto, ma in un momento come questo anche un incremento del deficit, cioè di sostegno da dare all'economia, potrebbe essere considerato virtuoso». Ciò premesso, senza dimenticare che la linea piatta dell'attività economica rischia di pesare anche nella prossima verifica di governo, l'obiettivo di Berlusconl e Tremonti non è tanto quello di favorire genericamente i consumi, ma di privilegiare se possibile l'acquisto di prodotti Made In Italy. Cercando quindi un effetto moltiplicatore nei provvedimenti allo studio, e senza cadere nella trappola degli aluti di stato proibiti dalla Ue (anche se Tremonti, esasperato dalla concorrenza sleale di alcuni paesi in via di sviluppo, ha minacciato 11 ritorno a misure protezionistiche sotto la presidenza Italiana della Ue). Per questo si parla di aiuti all'acquisto dei mobili e degli elettrodomestici, settori di eccellenza dell'industria italiana. Nella stessa logica rientrano gli incentivi che sta studiando il ministro dei Beni Culturali, Giuliano Urbani, per attrarre in Italia i grandi flussi estivi del turismo internazionale, e la proroga degli sgravi fiscali sulle ristrutturazioni edilizie, che la Finanziaria 2003 garantisce solo fino a settembre e di cui si torna a parlare con insistenza. Quello della casa, del resto, è un problema che rischia di emergere drammaticamente nei prossimi mesi. Secondo la Banca d'Italia i prezzi degli immobili sono cresciuti nel 2002 dell'11,6 in presenza di una diminuzione dei contratti di compravendita. I canoni d'affitto, in compenso, sono aumentati del 13 contro il 2 del 2001. Il tutto in una dinamica assolutamente piatta dei consumi: la spesa degli italiani è cresciuta nel 2002 di appena lo 0,4 contro l'l del 2001.
Sgravi per frigoriferi, case e turismo
Il governo italiano sta preparando un pacchetto di misure per rilanciare l'economia attraverso i consumi. Il ministro dell'Economia Giulio Tremonti e il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi stanno valutando ipotesi per definire gli interventi. Il piano di sostegno ai consumi sarà corposo e non parziale, diretto a particolari categorie di cittadini. Il governo ipotizza misure sul turismo e alleggerimenti fiscali. Il condono fiscale apre margini per dar sostanza a questa politica. L'obiettivo è quello di rilanciare l'economia senza toccare i parametri di Maastricht. Il governo cerca di favorire l'acquisto di prodotti Made In Italy, come mobili e elettrodomestici.
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