MEMORIA E BELLEZZA Beni culturali: 22 mila le opere «schedate» nell'inventario informatizzato dell'arcidiocesi siciliana. Oggi la presentazione Da Agrigento Si terrà stamani alle 10 presso l'arcivescovado di Agrigento la cerimonia di consegna dell'inventario informatizzato dei «beni mobili storico-artistici» dell'intero territorio diocesano. Un'iniziativa che si colloca nel più vasto progetto di informatizzazione degli inventari promossa a livello nazionale dall'Ufficio Cei per i beni culturali ecclesiastici. Alla cerimonia interverranno l'arcivescovo Carmelo Ferraro; Gabriella Costantino della Soprintendenza ai Beni culturali e ambientali di Agrigento; don Giovanni Mangiapane, direttore dell'Ufficio diocesano per i beni culturali ecclesiastici; don Giovanni Accolla, direttore dell'Ufficio per i beni culturali ecclesiastici della Conferenza episcopale siciliana; Gioacchino Vaccaio del Cricd (Centro regionale per l'inventario, la catalogazione e la documentazione dei beni culturali); monsignor Ugo Dovere dell'Ufficio Cei per i beni culturali ecclesiastici; Maria Rita Sanzi Di Mino dell'Iccd (Istituto centrale per il catalogo e la documentazione); Maria Grazia Bianco della Scuola di specializzazione in Storia dell'arte medievale e moderna della Facoltà di Lettere e Filosofia della Lumsa di Palermo; Giuseppe Ingaglio, responsabile scientifico del Progetto diocesano per l'inventariazione informatizzata dei beni mobili storico-artistici. Modererà gli interventi don Mimmo Zambito. «Abbiamo schedato oltre 22 mila beni anticipa l'architetto Ingaglio ; di alcuni abbiamo già iniziato un percorso di valorizzazione inserendoli nelle due mostre che, nel 2000 e nel 2005, abbiamo realizzato con l'arcidiocesi e con la Cooperativa Sanlorè che ha gestito il progetto di inventario. È bello sapere continua Ingaglio che l'impegno della Chiesa italiana è volto anche alla tutela del patrimonio storico-religioso che narra la storia del cristianesimo in Italia. Solo col contributo dell'8 per mille della Cei abbiamo potuto portare a termine il progetto, senza dimenticare l'impegno sul territorio degli operatori e la disponibilità dei parroci che alcuni con una certa diffidenza iniziale, altri con la consapevolezza della necessità di una maggiore opera di tutela e valorizzazione dei beni loro affidati hanno sempre accolto le operazioni di rilievo con disponibilità e sollecitudine».
Agrigento, tecnologia per l'arte: 22 mila le opere schedate nell'inventario informatizzato dell'arcidiocesi siciliana
Stamani alle 10 presso l'arcivescovado di Agrigento si terrà la presentazione dell'inventario informatizzato dei beni mobili storico-artistici dell'intero territorio diocesano. L'inventario, che comprende oltre 22 mila opere, è stato realizzato con il supporto dell'Ufficio Cei per i beni culturali ecclesiastici. La cerimonia sarà moderata da don Mimmo Zambito e interverranno diversi esponenti dell'arcidiocesi e dell'Ufficio Cei. Il progetto di informatizzazione degli inventari è parte di un più ampio progetto nazionale promosso dall'Ufficio Cei.
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