Il Palazzo della Civiltà Italiana, detto anche Colosseo quadrato, è un esempio dell'architettura romana del Novecento e vera e propria icona dell'Eur. Il palazzo è l'edificio storico che maggiormente caratterizza l'orizzonte di Roma entrando nella capitale da sud e dal mare. Il forte impatto visivo è dovuto al richiamo stilistico agli archi romani ripetuti ossessivamente sulle quattro facciate, che creano la facile similitudine con il Colosseo; l'altezza e la posizione dominante lo rendono visibile da quasi tutti gli assi di avvicinamento al quartiere. Fu progettato dagli architetti Guerrini, La Padula, Romano e costruito tra il 1938 e il 1943. Nonostante i lavori fossero ancora in corso venne inaugurato il 30 novembre 1940. Era destinato a ospitare, durante l'Esposizione Universale prevista per il 1942, la mostra della civiltà italiana, espressione di quanto di più alto prodotto dal "genio italico" nell'arte, nella tecnica, nella scienza, negli eventi storici, nelle leggi sociali, nel pensiero filosofico, politico, religioso, diventandone il museo alla fine dell'Esposizione stessa. La stessa scritta che campeggia sulla facciata recita "Un Popolo di poeti di artisti di eroi di santi di pensatori di scienziati di navigatori di trasmigratori", a voler sottolineare le eccellenze della nostra nazione. L'edificio, rimasto inutilizzato nel primo dopoguerra, per lunghi anni fu sede di prestigiose istituzioni e associazioni e venne sfruttato come spazio espositivo e congressuale per grandi mostre, mantenendo così parzialmente la sua originaria vocazione. Il Palazzo della Civiltà Italiana costituisce una grande risorsa ancora inespressa per l'intera città. Per valorizzarlo nel 2001 EUR SpA ha stipulato con il Ministero dei Beni e delle Attività Culturali una convenzione per realizzare il programma di realizzazione del museo. Di questo programma fanno parte i lavori di restauro conservativo avviati dallo stesso Ministero nel novembre 2003, il cui termine è ormai imminente. I lavori mirano, oltre al restauro strutturale dell'opera, alla valorizzazione delle volontà progettuali originarie, specie per quanto riguarda l'illuminazione intema ed esterna; l'edificio sarà inoltre adeguato alle norme di sicurezza e di risparmio energetico. EUR SpA si è attivata nel coinvolgimento di soggetti che possedessero un alto profilo culturale, oltre ai requisiti per apportare risorse necessarie al completamento della progettazione di recupero dell'edificio. Nella progettazione globale che porterà questo edificio storico a offrirsi al pubblico grazie a nuove iniziative, EUR SpA sta considerando il recupero dell'idea di un ristorante panoramico in cima al Palazzo della Civiltà Italiana, per farne un punto di riferimento della tradizione enogastronomica italiana. Un progetto che risale al 1937 e che prevede la creazione di una veranda di cinquecento metri quadri con vetrate e profilati metallici a quota centosette metri d'altezza. Un popolo di poeti, di artisti, di eroi, di santi, di pensatori, di scienziati, di navigatori, di trasmigratori... e di cuochi. Inoltre EUR SpA e il Ministero dei Beni e delle Attività Culturali hanno approvato a dicembre 2005 alcune modifiche e integrazioni alla convenzione del 2001, che consentiranno di ospitare in una cospicua porzione del piano terra, al primo e al secondo pianò del Palazzo della Civiltà Italiana la Discoteca di Stato, il Museo dell'Audiovisivo e una mediateca per dare visibilità alla produzione multimediale e agli archivi audiovisivi quali patrimonio storico sonoro e visivo italiano. Saranno altresì previsti spazi commerciali dedicati all'audiovisivo e due sale per proiezioni cinematografiche.