DEVOLUTION dei Beni Culturali, passaggio di gestione dallo Stato al Comune di Roma dell'area che comprende Palatino, Fori Imperiali, Colle Oppio, Colosseo. Questa possibilità, nata come una voce di corridoio nel sindacato Intesa, è arrivata in Parlamento attraverso l'interrogazione di Massimo Nardi (Dc). In ballo c'è il centro della città: restauro, manutenzione e tutela compresi. Nardi ieri si è fatto portavoce delle preoccupazioni degli operatori che lavorano nella gestione dei monumenti compresi in quell'area. Su eventuali passaggi di proprietà tra Stato e Comune, hanno espresso pubblicamente, attraverso lettere e proteste, le loro perplessità. L'assessore alla Cultura del Campidoglio Borgna ha negato qualsiasi progetto di «conquista» da parte del Campidoglio. Nell'ipotesi - seppur remota - di un passaggio di competenze, la questione andrebbe a toccare ben altri tasti. Insomma, il problema sarebbe quello di ridisegnare i confini di competenza del Comune e quelli dello Stato e non semplicemente di «occuparsi di questo o di quel monumento. Se ciò dovesse realmente avvenire, insieme a determinate zone archeologiche dovrebbero essere assegnati anche i fondi necessari alla gestione e alla manutenzione dei monumenti...». Il Colosseo gestito dal Comune? Un «no» secco a un eventuale passaggio di competenze tra Stato e Campidoglio è arrivato dal soprintendente ai beni archeologici Angelo Bottini. Senza mezzi termini, Bottini ha detto che, se ciò divenisse realtà «la nostra risposta sarebbe una dura opposizione». Anzi, piuttosto che «svendere» i beni dello Stato («non si vede perché per Roma dovremmo adottare un modello che, a livello nazionale, non viene contemplato»), il soprindentente chiederebbe piuttosto di «rafforzare la nostra autonomia in termini di organici e dotazioni. Rimarremmo sempre nel cortile del ministero, senza prevedere fuoriuscite di alcun tipo. Anzi, potremmo rafforzare anche le capacità degli uffici e la loro operatività riducendo ai minimi termini la burocrazia». La devolution, quindi, non convince e lascia perplessi gli addetti ai lavori. Anche al livello dei beni culturali. Al limite - ha continuato Bottini -con il Comune è auspicabile una fattiva collaborazione in fatto di «calendarizzazione delle esposizioni e di iniziative indirizzate agli utenti, come quella della Card».
Colosseo al Comune? Borgna: parliamone
Il Comune di Roma potrebbe prendere in gestione l'area che comprende Palatino, Fori Imperiali, Colle Oppio e Colosseo, passaggio che sarebbe nato da un'interrogazione del deputato Massimo Nardi. Gli operatori che lavorano nella gestione dei monumenti hanno espresso preoccupazioni su eventuali passaggi di proprietà tra Stato e Comune. L'assessore alla Cultura del Campidoglio ha negato qualsiasi progetto di conquista da parte del Campidoglio. Il Colosseo gestito dal Comune? Il soprintendente ai beni archeologici Angelo Bottini ha espresso un no secco a un eventuale passaggio di competenze tra Stato e Comune, affermando che il Comune non dovrebbe gestire i beni culturali.
Artista / Persona
Bene culturale
Luogo