SCANNABUE Chiusa per ristrutturazione. I portali della chiesa di Scannabue rimarranno chiusi per tutta l'estate. Gli unici che potranno entrare saranno gli operai che in questi giorni hanno cominciato le operazioni per il restauro della pavimentazione del tempio, vecchia e mal ridotta; al contempo verrà rifatto il riscaldamento della struttura (prima ad aria) che verrà garantito da condotte di acqua calda che correranno sotto il lastricato. Più o meno 180mila euro saranno necessari per eseguire le operazioni. Parte della somma è stata raccolta grazie alla generosità dei fedeli, mentre un contributo arriverà dalla Soprintendenza alle belle arti che ha vincolato il bene. «La situazione era, se non di degrado, di certo abbastanza importante spiega il parroco don Elio Ferri . Il pavimento era in parte in cotto e in parte in cemento: tutto rimaneggiato. Il riscaldamento faceva le bizze ed era molto rumoroso: il nuovo sistema sarà più silenzioso, efficiente, ed economico. Intervenire era un'esigenza della chiesa e dei suoi fedeli». E il piano di restauro è stato pensato due anni fa e contempla altre due fasi, che per il momento sono lasciate al futuro più o meno prossimo: il recupero degli affreschi e delle decorazioni danneggiati dalle infiltrazioni nell'abside e il rifacimento della facciata. La chiesa è già stata sottoposta a restauro, nonostante la sua costruzione sia abbastanza recente: è stata costruita nel 1819 e decorata nel 1890.