Dicono entrambi che Comune e Provincia dovranno «collaborare». Letizia Moratti sceglie di fare la sua prima visita da sindaco al diessino presidente provinciale Filippo Penati. E il primo effetto del nuovo corso, della linea di «collaborazione istituzionale» che vorrebbe chiudere la guerra tra i due palazzi dell'ultima gestione Albertini, il sindaco della Cdl lo presenta così: «Ci sarà la disponibilità immediata all'ingresso della Provincia nel consiglio d'amministrazione della Scala». Un' ora e un quarto di colloquio, la Provincia come prima tappa del round di incontri istituzionali del neo-sindaco Moratti (oggi sarà al Pirellone da Roberto Formigoni), clima cordiale. «Ci sono le condizioni per una collaborazione strategica», dice alla fine il presidente dell'Unione. «Un incontro molto positivo che prefigura una collaborazione su diversi temi in agenda», rinforza il sindaco della Cdl. Certo è che con Letizia Moratti il Comune torna a parlarsi con la Provincia, dopo che per via della Serravalle Albertini e Penati da un anno ormai erano in lite permanente. Ma della spa autostradale,ieri, i due non parlano: «Mi riservo di fare un'analisi complessiva sulle partecipazioni societarie da cui scaturiranno tutte le collaborazioni possibili con la Provincia», dice Moratti. Piuttosto, tra i capitoli su cui si dovrà collaborare si citano il traffico e l'ambiente, l'immigrazione, ì parchi di cintura (a Moratti piacerebbe riutilizzare le vecchi cascine per residence studenteschi), le infrastrutture compresa la nuova Tangenziale est esterna. Un'opera che la sinistra dell'Unione vede malvolentieri: Penati ripete che è «una priorità», ma aggiunge che sul tracciato dell'opera si sta discutendo e «stiamo cercando di costruire il consenso per una soluzione condivisa con tutti i sindaci dei Comuni interessati». E la Scala, appunto. La trattativa con Albertini per l'ingresso della Provincia nel Cda del teatro lirico si era interrotta dopo la guerra scoppiata tra i due enti sulla Serravalle. Adesso Letizia Moratti apre la porta. Per avere il diritto di eleggere un proprio rappresentante nel Cda scaligero la Provincia dovrebbe sborsare 5,2 milioni di euro come contributo patrimoniale, e poi un contributo ordinario di altri 5,4 milioni ogni biennio.