Summit dei sovrintendenti per evitare interventi in contemporanea, ora il ponteggio sarà rimosso «D'ora in poi avremo cura di evitare lavori nello stesso periodo su monumenti dello stesso tipo, come nel caso degli obelischi» Via l'impalcatura dall'Obelisco di Trinità dei Monti. Per il monitoraggio e il restauro del «Sallustiano», impacchettato da pochi giorni e ora in via di liberazione dal ponteggio, si vedrà dopo l'estate. In quella fase, infatti, sarà completato il restauro dell'obelisco di Piazza del Popolo. E così gli interventi potranno essere avvicendati e non più promossi in contemporanea, come è successo ora, con questo imbarazzante effetto-packaging degli obelischi più importanti della città. La manovra non riguarda invece l'obelisco del Laterano, su cui è in corso il monitoraggio e che secondo quanto ricorda il sovrintendente ai monumenti di Roma, Maurizio Galletti, dovrà ora ospitare anche la relativa pubblicità. Con una lettera indirizzata agli organi coinvolti (le Sovrintendenze di stato, i Monumenti di Roma e l'Archeologica, oltre alla sovrintendenza comunale) Luciano Marchetti, nella veste di autorità massima come Sovrintendente regionale, innescherà oggi il dietrofront sull'obelisco di Trinità dei Monti. «D'ora in poi dobbiamo evitare interventi contemporanei su monumenti dello stesso tipo, come gli obelischi», questo il succo della lettera di Marchetti che oggi verrà recapitata agli uffici interessati e che raccoglie l'intesa raggiunta venerdì in un incontro tra lo stesso Marchetti, il sovrintendente ai monumenti Maurizio Galletti e quello comunale Eugenio La Rocca. A quel punto sarà lo stesso Galletti a notificare ai «proponenti» del restauro la sospensione dei lavori e l'ordine di smantellamento. Alla manovra sarà interessata, per le relative competenze, anche la sovrintendenza archeologica di Roma. E così, nell'arco di una settimana, l'obelisco in cima alla famosa scalinata che sorveglia dall'alto tornerà libero. L'imponente traliccio intorno al «Sallustiano» .era comparso improvvisamente intorno al 20 aprile, proprio mentre iniziava lo smantellamento del traliccio retrostante sulla facciata della chiesa di Trinità dei Monti il cui restauro è concluso. Per la pubblicità che da mesi e mesi incombe sulla cuore della città con i suoi maxicartelloni si apriva così una nuova stagione all'insegna di un avvicendamento quanto mai tempestivo. Talmente tempestivo da entrare subito nel mirino di chi, come il professor Adriano La Regina, afferma da tempo che gli obelischi non hanno nessun bisogno di restauri. Nel corso del «summit» di venerdì i sovrintendenti hanno dunque deciso che Sovrintendenze di stato e Comune terranno d'ora in poi conto della necessità di evitare interventi contemporanei non solo per quanta riguarda i luoghi (decisione già operativa) ma anche per ciò che concerne il tipo di manufatti artistici (come in questo caso gli obelischi). In questo contesto sono state anche riaffermate le competenze, che per quanto riguarda le fontane (spesso alla base degli obelischi) sono invece interamente comunali. Infine sarà creato un nuovo tavolo tecnico, comprensivo delle sovrintendenze e degli uffici comunali per il centro storico e per le affissioni: dovrà vagliare le richieste di restauro dei monumenti, evitare interventi in contemporaneità e verificare infine per la pubblicità ospitata la natura dei messaggi.