Un progetto per realizzare uno spazio espositivo permanente. Trattative avanzate con la Fondazione per la donazione Nei tre padiglioni le tele del pittore della Collezione Pellin A poca distanza dallo studio di palazzo del Grillo I NUDI e i carri siciliani, i colori vivi, i rossi, i neri, i blu, di Renato Guttuso nei tre padiglioni che fanno da corona ai giardini di Villa Aldobrandini, affacciati su via Nazionale. «Stiamo studiando un progetto» spiega l'assessore alla Cultura Gianni Borgna «per esporre proprio a villa Aldobrandini, nelle costruzioni ora inutilizzate del parco, di proprietà comunale, a poche centinaia di metri dallo storico studio di palazzo del Grillo dove sono state dipinte, le opere della collezione della Fondazione Francesco Pellin, un imprenditore di Busto Arsizio che ha acquistato dall'inizio degli anni Settanta, direttamente da Guttuso, la più straordinaria raccolta di opere dell'artista scomparso». Francesco Pellin, un importatore di salmoni che nel 1973, dopo un incontro con Guttuso a Ischia, divenne suo amico e acquistò direttamente da lui decine e decine di tele, è già in trattative con il Comune per esporre in modo permanente a Roma la sua collezione in un vero e proprio Museo Guttuso, sul modello del piccolo Museo De Chirico aperto all'Aranciera di Villa Borghese con le opere donate dal collezionista Bilotti. In realtà non sarebbe subito una donazione, ma prevederebbe un lascito in comodato delle opere per dieci anni per far scattare subito dopo l'acquisizione delle tele da parte del Comune stesso. In cambio Roma offrirebbe alla collezione della Fondazione Pellin un palcoscenico ineguagliabile per mostrare i dipinti di Guttuso che furono già esposti lo scorso anno al Chiostro del Bramante. E fu proprio in quell'occasione che ci furono i primi colloqui tra Pellin e il sindaco Veltroni, da cui nacque l'idea del Museo. «Le trattative sono in corso» spiega lo storico dell'arte Enrico Crispolti, che è anche il curatore del catalogo della mostra al Chiostro e di quello generale delle opere dell'artista siciliano «ma mi sembra siano bene avviate. Sarebbe un'occasione straordinaria per arricchire le offerte culturali della città e dare al -le tele di Guttuso una giusta collocazione». Intanto i tecnici della soprintendenza comunale stanno studiando il progetto. «Stiamo verificando la possibilità» spiega Maurizio Anastasi, che dirige l'Ufficio tecnico «di creare un percorso con dei collegamenti tra i tre padiglioni, di due e tre piani. Dobbiamo accertarci che sotto non ci siano reperti archeologici. Dopo i sondaggi, so saranno positivi, potremo disegnare la prima ipotesi di realizzazione del museo delle opere di Guttuso».
Museo Guttuso a Villa Aldobrandini
L'assessore alla Cultura Gianni Borgna ha annunciato un progetto per realizzare uno spazio espositivo permanente a Villa Aldobrandini, dove esporre la collezione della Fondazione Francesco Pellin di opere di Renato Guttuso. La collezione, acquistata direttamente dall'artista, comprende decine e decine di tele. I tecnici della soprintendenza comunale stanno studiando il progetto e verificando la possibilità di creare un percorso con collegamenti tra i tre padiglioni. La Fondazione Pellin è in trattative con il Comune per esporre le opere in modo permanente, ma non è una donazione. Il progetto prevede un lascito in comodato delle opere per dieci anni.
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