Non so se sono capitata alla Galleria Borghese di Roma in una giornata particolarmente affollata di turisti e di scolaresche in visita, se in tali condizioni una certa disorganizzazione è da mettere nel conto, se - per il fatto che la biglietteria sia collocata nel seminterrato - il visitatore è obbligato ad entrare nelle sale da qui, e non dallo scalone esterno, per cui arriva senza capire bene dove la mostra cominci; sarà un certo nervosismo da parte dei custodi, assillati da folle vocianti e distratte che probabilmente pongono sempre le stesse domande... Certo è che l'idea della Soprintendenza per il Polo Museale romano di allestire la mostra «Raffaello da Firenze a Roma» non nel Museo di Palazzo Venezia, come di solito, bensì nella splendida e frequentatissima Galleria Borghese, ex dimora della nobile famiglia, non appare delle più felici. E ciò nonostante l'innegabile fascino del luogo, e la probabilmente inevitabile scelta di non spostare la tavola protagonista dell'esposizione, la celeberrima Deposizione, dal luogo in cui è conservata normalmente. Troppa storia è sparsa sulle pareti e negli spazi della galleria (non un semplice contenitore ma un ipertesto, un museo di se stesso), dove i dipinti sono spesso collocati su vari registri come si usava fare nelle antiche quadrerie, e dove le volte affrescate, gli arredi, le sculture, i marmi colorati, i tanti oggetti di arte applicata, se ci restituiscono al meglio l'immagine globale di una prestigiosa villa signorile, non sembrano sopportare ulteriori «intrusioni», siano pure i pannelli che ospitano i dipinti e i disegni dell'artista che forse, nella cultura occidentale, è quello che immediatamente s'identifica con l'idea stessa di pittura. La mostra «Raffaello da Firenze a Roma» è a cura di Anna Coliva. È aperta sino al 27 agosto 2006. Il catalogo è edito da Skira (con saggi di Claudio Strinati, Sylvia Ferino-Pagden, Jürg Meyer zur Capellen, Eun-Sung Kan, Martin Kemp, Salvatore Settis, Marina Minozzi e della stessa Coliva). 11062006 Ciò che sempre stupisce sull'artista rinascimentale è che, pur essendo consacrato da secoli da un successo universale e continuo, resti in realtà profondamente sconosciuto... Una rassegna ci aiuta a capire la sua grande capacità di assimilazione, negli anni giovanili, dal 1504 al 1508
Il troppo stroppia nella Galleria Borghese
La mostra "Raffaello da Firenze a Roma" è stata allestita nella Galleria Borghese di Roma. La mostra è stata curata da Anna Coliva e è aperta sino al 27 agosto 2006. La Galleria Borghese è stata scelta per ospitare la mostra a causa della sua frequentazione e della sua storia. Tuttavia, la scelta del luogo non è stata senza critiche, poiché la galleria è già molto affollata e le sue pareti sono spesse di storia e arte. La mostra presenta opere di Raffaello, tra cui la celeberrima "Deposizione", che è stata spostata dalla sua posizione normale. Il catalogo della mostra è stato edito da Skira e presenta saggi di diversi esperti.
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