Gli «Uffizi di campagna» è la suggestiva definizione di tutto quel patrimonio artistico diffuso nel territorio che, come ha detto Antonio Paolucci, direttore regionale per i beni e le attività culturali, «è la caratteristica dell'Italia e della Toscana in particolare». Dopo l'esperienza dell'anno scorso stavolta è la Val d'Elsa e il basso Valdarno fiorentino, 11 comuni del Circondario empolese, al centro delle grande operazione tesa a valorizzare il tessuto dei piccoli musei. Piccoli solo come dimensioni visto che ospitano opere di artisti come Cimabue, Taddeo Gaddi, Benozzo Gozzoli, solo per fare qualche nome. La valle dei Tesori - capolavori allo specchio: l'idea centrale di Rosanna Caterina Proto Pisani, che ha curato la mostra, è quella di affiancare una delle opere più significative dei sei musei scelti ad un'altra proveniente da assai più conosciuti musei fiorentini, pisani e addirittura dalla romana Galleria Borghese. L'una opera si 'specchia' dunque nell'altra