Di seguito il testo dell'interrogazione parlamentare presentata al Senato da Francesco Ferrante, Direttore Generale di Legambiente (Margherita) e alla Camera dei Deputati da Ermete Realacci, deputato della Margherita e presidente onorario di Legambiente, sulla SS 17 Piana di Navelli. INTERROGAZIONE Al Ministro delle Infrastrutture Per sapere, premesso che: - sono in corso lavori, realizzati dall'ANAS, per l'adeguamento della SS.17 in Abruzzo, provincia dell'Aquila, lungo la Piana di Navelli; - l'opera, necessaria per garantire la sicurezza stradale, sta però determinando un gravissimo impatto paesaggistico a causa della sproporzione e della tipologia delle opere. Il complesso degli interventi (l'allargamento della sede stradale unitamente a sopraelevate, sottopassaggi, complanari, numero di svincoli, ecc.) si sta dimostrando di un peso eccessivo. Una intricata rete stradale, troppo invadente, sotto la quale sta annegando uno dei paesaggi storici finora meglio conservati della regione Abruzzo; - i lavori in corso prevedono un fronte stradale che in alcuni tratti supera i 50 metri di larghezza, mentre per l'allargamento dell'autostrada Torino - Milano, con la realizzazione di 3 corsie, della corsia d'emergenza e di un ampio spartitraffico centrale, si occupano poco più di 32 metri; - la Piana di Navelli raccoglie testimonianze inestimabili della cultura della transumanza: preziosi luoghi di culto, centri storici, beni culturali, paesaggio agrario, ambienti naturali e siti archeologici. Un patrimonio che rischia di degradare, sopraffatto da un anonimo stradone di periferia industriale; - il danno non è solo paesaggistico, ma anche economico. Turismo, agricoltura di qualità, servizi avanzati hanno bisogno di un contesto territoriale di pregio per contribuire al rilancio economico e sociale dei piccoli comuni montani; - la sicurezza stradale può essere ugualmente garantita con una notevole riduzione degli impatti paesaggisitici ed ambientali, purché si intervenga in maniera attenta all'inserimento paesaggistico delle opere ed evitando quelle inutili; alla luce di quanto esposto vista l'urgenza di un intervento tempestivo per evitare che i danni siano portati ad ulteriore compimento si chiede Ministro per le Infrastrutture di conoscere: - se non ritenga necessario imporre un sospensione dei lavori allo scopo di consentire la modifica del progetto finalizzata a ridurne l'impatto paesaggistico ed ambientale attraverso l'introduzione delle opportune migliorie; - se non ritenga utile anche un ridimensionamento dei lavori anche attraverso l'eliminazione di quelle opere inutili e dannose.