L'assessore regionale ha presentato in Commissione il programma 2006-2008 approvato quasi airimanimità UN PROGRAMMA pieno di novità quello che l'assessore Oliva ha presentato ieri in commissione cultura della Regione per gli anni 2006-2008. E che è stato approvato quasi all'unanimità (due sole le astensioni). Un documento che segna anche una svolta politica, con la rivendicazione, onesta, da parte dell'esponente della giunta Bresso, di una continuità con le politiche del suo predecessore Giampiero Leo: «Nelle scorse legislature - dice Oliva - la Regione ha investito molto sulla cultura puntando in particolare su iniziative partite dal basso e sui restauri». Continuità che non vuoi dire imitazione: tre anzi sono le novità importanti che l'assessore Ds vuole introdurre. La prima, spiega «è trasformare la Regione da un ente che sostiene singole iniziative a un soggetto che coordina le diverse attività. Per fare sinergia, risparmiare sui costi e migliorarne la qualità». Qualche esempio: coordinare i diversi festival cinematografici torinesi, mettere insieme Film Commission, Multimedia e Museo del Cinema. O fuori Torino, creare parchi culturali, del Po, della vai Susa e così via che mettano in rete le iniziative dei singoli comuni. «Penso ancora - aggiunge Oliva - ai Sacri Monti, oggi visitati quasi solo da turismo religioso e che merita una valorizzazione che però può funzionare solo se si agisce sul sistema, e no sui singoli». Quanto ai beni culturali, l'epoca Ghigo, dice l'assessore è stata quella dei grandi restauri: adesso però bisogna riempire i contenitori rimessi anuovo. «Per questo stiamo trattando con l'Ue per far sì che i fondi europei che arriveranno possano essere usati non solo per interventi di riqualificazione, ma anche per allestire musei, mostre, o organizzare eventi. Penso a Venaria, ovviamente, ma anche a Stupinigi, al castello di Casale». Terzo punto importante del programma culturale triennale della Regione sarà il decentramento: «Finora è stata privilegiata Torino, adesso bisogna valorizzare tutto il Piemonte». Molte sono le iniziative già in cantiere. Il teatro Regio ad esempio nella prossima stagione produrrà un'opera (le mozartiane Nozze di Figaro,regia di Malosti) che sarà ripresa anche nei teatri di tutti i capoluoghi di provincia piemontesi. L'Orchestra Filarmonica di Torino girerà la regione eseguendo programmi da Beethoven. Nel ristrutturato teatro Delle Piane nascerà un campus di formazione perle professioni del teatro e del cinema. Sul lago d'Orta sarà organizzato Piemonte Noir, festival del giallo conpremio letterario (affidato al Grinzane), rassegna cinematografica, mostre a tema. Nel cuneese nascerà invece un festival di danze latino-americane. Mentre a Vercelli arriveranno le mostre d'arte organizzate in collaborazione con la Fondazione Guggenheim. Ultimo capitolo sarà la scienza: sarà rinnovato, con la consulenza di Piero Angela, il museo di Scienze naturali di Torino, sarà inaugurato tra breve il rinnovato Planetario di Pino e si pensa di rilanciare anche il museo dell'Uomo e il museo Lombroso.
Oliva: "La cultura volta pagina sinergie, risparmi e più qualità"
L'assessore regionale Oliva ha presentato in Commissione il programma 2006-2008 per la cultura della Regione, approvato quasi all'unanimità. Il programma introduce tre novità importanti: la trasformazione della Regione da un ente che sostiene singole iniziative a un soggetto che coordina le diverse attività, la valorizzazione dei beni culturali e il decentramento. Il programma prevede la creazione di parchi culturali, la coordinazione di festival cinematografici e la valorizzazione dei Sacri Monti. Inoltre, si tratterà di riempire i contenitori rimessi nuovamente e di allestire musei, mostre e organizzare eventi con i fondi europei.
Artista / Persona
Bene culturale
Luogo