La gloria dei Savoia tra '500 e '700 nell'allestimento multimediale di Greenaway Tre secoli di storia saranno rievocati da un chilometro e mezzo di meraviglie architettoniche, fra 400 capolavori d'arte, imprestati da 70 musei, commentati da spettacolari allestimenti multimediali e dall'estro cinematografico del regista Peter Greenaway. Insieme racconteranno fasti ed epopea del Piemonte sabaudo e della Reggia di Venaria. E' quanto promette la mostra «I Savoia tra Cinquecento e Settecento. Arti, guerre e magnificenza di una dinastia europea». Costerà 5 milioni di euro, deliberati nei giorni scorsi dalla Regione. Verrà organizzata dall'Associazione Castello di Rivoli», presieduta da Cesare Annibaldi, affiancata da un comitato scientifico diretto da Enrico Castelnuovo. Dal settembre del 2007 inviterà per la prima volta il mondo a varcare le soglie della Reggia di Venaria per inaugurarla, alla fine di quasi 10 annidi restauri. L'evento è stato annunciato ieri dall'assessore regionale alla Cultura Gianni Oliva, accompagnato da Annibaldi e da Alberto Vanelli, il direttore dei beni culturali della Regione, che ha pilotato le opere di recupero della residenza, insieme ai Soprintendenti Carlenrica Spantigati e Francesco Pernice. Collaborano all'allestimento della mostra i massimi musei del mondo: il Louvre, la Reggia di Versailles, l'Ermitage, il Palazzo Imperiale cli Pavlosk, il Metropolitan Museum di New York, il Prado, il Victoria and Albert Museum di Londra, il Kunstistoriches di Vienna e il Zamek Krolewski di Varsavia. La Reggia di Venaria diverrà uno scrigno che parlerà non solo di sè, ma anche dell'Europa a lei contemporanea. Il primo atto della sua inaugurazione avrà luogo già il 3 settembre prossimo, con il concerto che riaprirà la chiesa di Sant'Uherto, completata dai dipinti che il «Centro Nazionale di Restauro» di Venaria sta risanando in questi giorni, insieme ai cicli pittorici che saranno ricollocati nella Sala di Diana. Poi toccherà ai giardini. Infine nel settembre 2007 il grande pubblico scoprirà i fasti di Venaria e della sua Corte. Superate le biglietterie, attrezzate nel Castelvecchio, la mostra si snoderà su due piani della reggia. Il benvenuto ai visitatori lo darà un'animazione cinematografica di Greenaway, allestita sotto il tornone di Garove. Di qui si entrerà nel grande spazio sotterraneo riscoperto sotto la Galleria di Diana, pari per maestosità. Accoglierà isole e stazioni multimediali. Narreranno la storia sabauda e del Piemonte, commentata da grandi opere d'arte, fra le quali dipinti di Van Dyck e di Douphin. Nella «Sala delle colonne», che ospitava le grandi cucine, Greenaway spiegherà la vita della dimora, osservata dal punto di vista della servitù. Mentre nelle sale successive si descriverà lo sviluppo dello Stato sabaudo e di Torino, sua Capitale, circondata dalla «Corona di Delizie», formata dalle altre residenze reali. Risaliti al piano terra, apparirà la sala di Diana, infine ricomposta con le tele delle cacce di Jan Miel e delle principesse a cavallo. La visita proseguirà alla scoperta della vita intima dei sovrani, commentata nei loro appartamenti da nuove animazioni di Greenaway e da apparati multimediali che descriveranno la storia della dimora. La «sala dei Trofei» segnerà il passaggio dal Seicento al Settecento, con una notazione dedicata all'assedio di Torino del 1706. Sarà un crescendo di documenti, quadri e tesori, fra i quali Greenaway inserirà sorprese, per restituire l'emozione di cacce al cervo e solenni incoronazioni.