Il neoministro rassicura Martini: «Sì a Tirrenica, Due Mari e tunnel Tav» E agli Uffizi si prenota on-line un bed breakfast a Greve in Chianti Firenze Da turista ha scelto un bed breakfast a Greve in Chianti (prenotato online dagli Uffizi sul nuovo portale della provincia di Firenze), da neoministro del Turismo invece Francesco Rutelli ha scelto (a Toscana e la sua conferenza regionale per rilanciare l'obiettivo di trasformare il settore dell'accoglienza in una vera e propria industria. Come testimonia anche il fatto che il governo Prodi abbia un ministro (che è anche vicepremier) al turismo e che gli abbia collegato anche i beni culturali. In più Rutelli si è preso anche parecchi impegni. Alcune scelte (sospensione dell'aumento dei canoni demaniali per gli stabilimenti balneari), l'aveva già annunciate lunedì, su altre (come l'abbattimento dell'Iva per il turismo congressuale ai livelli degli altri paesi europei) ha promesso che ne discuterà coni colleghi del governo (soprattutto Padoa Schioppa ministro dell'economia) e però ha annunciato che ridisegnerà tutta l'offerta turistica italiana. È vero che le competenze sul turismo rimangono alle Regioni (come prevede la Costituzione), ma a Roma Rutelli impianterà una task-force di coordinamento. Le prime mosse saranno la realizzazione dell'agenzia nazionale per il turismo (che prende il posto di ente nazionale turismo), un osservatorio in grado di fornire «dati veri» agli operatori e un portale (Italia.it) che "venderà" l'italia nel mondo. La scommessa è arrivare sui nuovi mercati di Cina e India. In Cina, ricorda Rutelli, ci sono già «35 milioni di persone» in grado di farsi una vacanza in Europa. Il problema è che atterrano a Francoforte, vanno a Berlino, Londra, Parigi o Vienna e quando negli ultimi giorni di vacanza arrivano in Italia ha già finito i soldi. E poi trovano un paese impreparato. Rutelli così propone nuove regole sui visti turistici, voli diretti, strutture d'accoglienza adeguate (per linguae cibo) e anche segnaletica in ideogrammi cinesi. Misure che per andare a buon fine però hanno di una politica nazionale sul turismo e di un processo di razionalizzazione che dovrà procedere anche a livello regionale. L'assessore Annarita Bramerini ad esempio nella sua relazione ieri ricordava come in Toscana il turismo oramai rappresenti il 7 del pil («senza contare l'indotto») e che stanno crescendo soprattutto i visitatori stranieri 47 in Toscana rispetto al 41 dell'Italia), persone che scelgono quasi a colpo sicuro ciò che è più conosciuto e cioè città d'arte e campagna. I due "prodotti" turistici toscani più noti nel mondo. Quanto ai problemi infrastrutturali della Toscana Rutelli ha garantito direttamente al governatore Martini che, anche se a Roma ci sono problemi di cassa, l'autostrada Tirrenica, la Due Mari Siena-Grosseto e il tunnel Tav sotto Firenze dovranno essere fatti.