Presentato ieri il suggestivo progetto di mostra permanente firmato da Greenaway: sarà pronto entro un anno Torino 2011, Chiamparino chiama Vanelli e Verri L'assessore regionale spiega il futuro del turismo culturale piemontese Oliva: "Entro il 2007 le residenze sabaude" Vanellie Verrigestiranno Torino 2011 IL CIRCUITO delle residenze sabaude si farà, a partire dal 2007. Ma i tempi per la nascita della Fondazione probabilmente saranno più lunghi. E in questo ente entreranno solo alcune delle regge e delle ville dei Savoia, non tutte come era invece previsto dal progetto iniziale varato dalle giunte Ghigo. L'assessore regionale alla Cultura Gianni Oliva risponde così all'accusa che proprio lo stesso Ghigo gli aveva lanciato nei giorni scorsi. Quella cioè di aver sostanzialmente bloccato il progetto più importante, dopo le Olimpiadi, per lo sviluppo turistico del Piemonte. «Il circuito delle residenze sabaude spiega Oliva può esistere solo se nasce attorno al suo gioiello e cioè la reggia diVenaria. Per questo abbiamo concentrato gli sforzi su quel sito in modo che possa essere finalmente inaugurato nel 2007». Diverso, e più a lungo termine, è invece il discorso sulla nascita della Fondazione che, sull'esempio di quella che si occupa del museo Egizio, avrebbe dovuto gestire l'intero circuito «regale». «L'ipotesi che era stata fatta dalla giunta Ghigo dice l'assessore era quella di una fondazione che includesse tutte le residenze piemontesi, da Venaria a Rivoli, da Aglié a Stupinigi, dalla Villa della Regina a Racconigi e così via. Si trattava di almeno una ventina di siti. Su questa idea però le Fondazioni bancarie, che ne saranno tra i principali finanziatori, hanno espresso perplessità: si rischia di creare un ente elefantiaco, difficilissimo da gestire e che rischierebbe di monopolizzare le risorse a disposizione. Perciò è ipotizzabile che la Fondazione, quando nascerà, sarà incentrata su Venaria e al massimo su qualche altra reggia del torinese». Sul quando l'ente possa vedere la luce l'assessore non si impegna: «Avevamo avviato il discorso con il ministro Buttiglione. Adesso c'è Rutelli cui abbiamo chiesto un incontro entro l'estate». In questo modo però si rischia di perdere l'effetto sinergia che un vero circuito avrebbe creato. «No replica Oliva perché alla fondazione noi sostituiremo un più agile consorzio che metta assieme i diversi pezzi del circuito. E già dalla primavera del prossimo anno pensiamo di creare una biglietteria unica, e biglietti cumulativi che consentano di visitare più regge insieme. Non solo, produrremo materiale informativo e promozionale su tutto il patrimonio sabaudo che verrà distribuito in Piemonte, nel resto d'Italie e all'estero, creeremo eventi che coinvolgano le diverse sedi. Già in autunno i concerti barocchi previsti nella chiesa di Sant'Uberto a Venana potranno poi essere replicati ad esempio a Racconigi o a Aglié. Insomma il circuito si farà senza per questo far nascere un cannozzone burocratico che lo appesantirebbe e basta». Poi c'è la scadenza del 2011, centocinquantesiino anniversario dell'Unità d'Italia. «Come per Italia '61 conclude Oliva spero che sia l'occasione per avere a Torino e in Piemonte fondi statali che permettano investimenti mirati. Credo che, al di là di ciò che è già stato fatto, sia necessario costituire al più presto un comitato che coinvolga i tre enti locali (Comune e Provincia di Torino e Regione) e definisca bene i compiti di ciascuno».