VITTORIANO cielo-terra. In occasione del 2 giugno, festa della Repubblica, l'immenso Altare della Patria riapre altri due piani e punta alla verticalizzazione a doppio senso. Non solo riaprono i sotterranei, off-limits dai tempi dell'ultima guerra mondiale, quando diventarono rifugio antiaereo ma pure l'ultima terrazza, la cima della montagna, dove sembra veramente di toccare il blu. Di nome fa delle Quadrighe e prima d'ora era stata calpestata solo da addetti ai lavori. Ora, che il perimetro dello spiazzo, è stato alzato con una «costa» di perclax, la pericolosità lascia il posto al puro piacere di passeggiare nel punto più alto di Roma dominandola tutta a 360 gradi. Al livello superattico del monumento, dove la capitale diventa una planimetria per cui gli aggettivi si sprecano e banalizzano ogni intrigo di vicoli e palazzi, come ogni punto di fuga, si accede con un ascensore da cantiere che s'arrampica all'esterno, al fianco del Vittoriano e che si prende dalla terrazza del ristorante. Ma ci si può anche arrivare con una scala a chiocciola. L'elevatore cederà il posto ad un involucro di perclax, in linea con i parapetti sistemati appositamente per l'apertura di questo grande spazio che a mezzogiorno diventa di fuoco, contenuto tra i due cavalli che visti da piazza Venezia sembrano lontanissimi. Lì sono ad un passo dall'essere cavalcati. Tanti ascensori esterni. La sistemazione dell'Altare della Patria prevede la costruzione di altri ascensori esterni all'interno di una riprogettazione completa di tutti i collegamenti: nuovi elevatori congiungeranno il Vittoriano anche alla metropolitana del futuro, oltre che a interconnettere varie aree interne ancora chiuse al pubblico per problemi tecnici. La Soprintendenza ha bandito un concorso per il restauro conservativo e il recupero funzionale del monumento che scade alla fine dì giugno: i lavori inizieranno alla fine del 2004, termineranno alla fine del 2007 per una spesa di 10 milioni di euro.
Dai sotterranei al superattico, così si apre l'Altare della Patria
L'Altare della Patria, monumento di Roma, riapre due piani aggiuntivi in occasione del 2 giugno, festa della Repubblica. I sotterranei e la cima della montagna, la terrazza più alta, sono nuovamente accessibili al pubblico. Per raggiungere la cima, si può utilizzare un ascensore esterno o una scala a chiocciola. La sistemazione prevede la costruzione di altri ascensori esterni e la riprogettazione dei collegamenti interni. La Soprintendenza ha bandito un concorso per il restauro conservativo e il recupero funzionale del monumento, che inizierà alla fine del 2004 e terminerà alla fine del 2007.
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