Incontri al vertice e colloqui in Provincia e Regione. Una cena esclusiva dalla marchesa Bona Frescobaldi con Paolo Fresco e Raffaello Napoleone Sorridente, come sempre. Incantatore, come sempre. Rutelli a Firenze si 'beve' la città in un sorso solo. Una full immersion di 24 ore per parlare di cultura, turismo, moda, per tessere il nuovo rapporto di Firenze con il governo Prodi. Un lavoro già iniziato con il sindaco Domenici a Roma e per telefono, ma a questa due giorni fiorentina Domenici non ha potuto presenziare: era in Marocco, sempre per impegno istituzionale. E di visita istituzionale, da ministro ai Beni culturali e al turismo si è trattato per Rutelli che ha scelto Firenze come una delle prime tappe grazie a un sms inviatogli quasi in contemporanea all'annuncio della sua nomina dal giovane presidente della Provincia, Matteo Renzi. Così, quando l'assessore regionale al turismo campano, Paolini, lo ha invitato al congresso nazionale degli assessori regionali al turismo il vicepremier ha buttato là: «E se lo facessimo a Firenze?». Idea accolta e il neo ministro ne ha approfittato per incontrare anche tutti i rappresentanti del ministero per i Beni culturali, per toccare con mano i problemi degli Uffizi e di buona parte dei musei toscani. Visita ufficialmente istituzionale, quindi, anche se qualche variazione sul tema il vicepremier, se l'è concessa. L'incontro privato con gli imprenditori della moda, per esempio. A porte chiuse per rilanciare il ruolo di Firenze nel mondo della moda, magari per innescare qualche nuovo legame con la super-Milano. Moda ma anche cultura ed economia in quel binomio indissolubile che ormai stringe a doppio nodo qualsiasi iniziativa di alto livello per la cultura. Viste le sempre più 'povere' casse di Stato, Regioni Province e Comuni. Così fra gli 'imprenditori' presenti in Provincia c'era anche Lorenzo Bini Smaghi, membro della banca centrale Europea. Magari per parlare del sempre più prossimo avvio d'attività della Fondazione per la cultura. Ma la variazione sul tema più intrigante è quella che Rutelli si è regalato lunedì sera, ospite di Bona Frescobaldi che ha organizzato per lui una 'cenetta' riservata a casa sua. Una ventina gli invitati. Tutti mirati al mondo degli imprenditori, ancora una volta nella speranza che coniugare moda, cultura e turismo possa essere la chiave giusta per aprire qualche 'sentiero' in più a Firenze. L'elenco degli ospiti è rimasto, ovviamente, riservato, ma qualche indiscrezione ha lasciato filtrare la presenza di Laudomia Pucci, ma anche di Paolo Fresco e Lorenzo Bini Smaghi, magari di Raffaello Napoleone e di Eva Cavalli, ma anche di Brunello Cucinelli, l'inventore del borgo medioevale tutto dedicato al cachemire. Insomma una elite, poco politica, ma con quel pizzico di charme nel quale, va ammesso, Rutelli è maestro. La notte il vicepremier l'ha trascorsa all'hotel Baglioni e ieri è ripartito con gli Uffizi, il Welcome Desk e ancora il convegno dell'assessore regionale toscano Annarita Bramerini. Una cavalcata interrotta solo da un'oretta di pausa in albergo all'ora di pranzo. Per poi precipitarsi a incontrare il presidente della Regione, Claudio Martini e tornare agli Uffizi per celebrare Leonardo Da Vinci. Tutto fra le strette di mano di qualche, non istituzionalmente previsto, margherito: dal consigliere regionale Erasmo D'Angelis, al responsabile enti locali Bruzzesi, agli assessori Gori e Brenna. Poi via, al galoppo, anzi sul binario. Il suo treno è partito alle 17,53. EVIDENZA IL TIRRENO Empoli, 07-GIU-2006 (Vinci) Un museo virtuale dedicato a Leonardo Il progetto del ministro Rutelli annunciato al sindaco Dario Parrini Vinci. Nascerà un "museo virtuale" dedicato a Leonardo, un museo consultabile su un sito Internet dell'ultima generazione basato soprattutto sulle invenzioni e le nuove tecnologie create dal Genio. Il sito sarà incentrato su Vinci, Firenze e Milano: l'annuncio l'ha dato ieri pomeriggio il neo ministro alla Cultura Francesco Rutelli nel corso della visita alla mostra "La Mente di Leonardo", aperta in questi giorni agli Uffizi a Firenze. «Il museo virtuale su Leonardo sarà - ha detto il ministro - una delle due grandi operazioni al centro dell'impegno del mio ministero. L'altra è legata, nel 2009, all'anno di Galileo Galilei. Intendo rivalutare il ruolo della cultura scientifica in Italia». Ad accompagnare il ministro Francesco Rutelli c'era anche Dario Parrini, sindaco di Vinci, che gli ha donato il libro fotografico sulla piazza di Palladino, recentemente inaugurata. Con loro il presidente della Provincia, Matteo Renzi, il sovrintendente Antonio Paolucci, il curatore della mostra sulla "Mente di Leonardo" Paolo Galluzzi e l'assessore alla cultura del Comune di Firenze Simone Siliani. «Non posso che essere orgoglioso - ha detto il sindaco Dario Parrini - che l'attenzione del ministro si rivolga a Leonardo e a Vinci. Avremo un ruolo importante. Questo è un premio ai nostri sforzi di far crescere l'interesse attorno al Genio. Sono convinto che il "museo virtuale", che porterà l'opera di Leonardo in tutto il mondo, rappresenti anche un traino importante per il turismo nella nostra zona».