Dal consiglio comunale mandato al sindaco per una verifica VENEZIA Rivedere il progetto del Mose, sperimentando nel frattempo soluzioni alternative, più economiche e meno dannose per l'ambiente, al problema dell'acqua alta a Venezia. Lo chiede al governo il sindaco Massimo Cacciari, dopo aver ottenuto ieri sera dal consiglio comunale l'investitura a trattare con Prodi sul futuro di una fra le più discusse "grandi opere" inaugurate dall'accoppiata Berlusconi-Lunardi. Era il 14 maggio 2003 quando l'allora presidente del Consiglio, con una cerimonia solenne al collegio navale Morosini, pose la simbolica prima pietra del sistema di dighe mobili che dovrebbero, dopo dieci anni di lavori e 4 miliardi di euro di spesa, tenere piazza San Marco al riparo dall'effetto tsunami. Ma a mettere in dubbio la loro efficacia e soprattutto il rapporto fra costi e benefici per l'ecosistema lagunare, da tempo è attivo un "fronte del no" al Mose, che si oppone ai cantieri a colpi di manifestazioni, raccolte di firme (12 mila) e denunce alla magistratura. Solo nella Margherita si registra qualche distinguo, in particolare tra i fedelissimi dell'ex sindaco Paolo Costa. Proprio per mediare fra le posizioni all'interno dell'Unione, evitando la spaccatura in consiglio comunale, ieri mattina Cacciari ha riunito i capigruppo dei partiti e ne è uscito con un compromesso tra chi chiedeva la "revisione" del progetto e chi invece avrebbe voluto una posizione più morbida. La parola chiave, grazie alla quale a tarda sera il consiglio comunale ha ritrovato compattezza, è "verifica". «Propongo di chiedere al governo ha detto il sindaco filosofoun momento di riflessione e ripensamento per una autentica verifica a 360 gradi e per l'avvio di una vera sperimentazione di opere alternative al Mose, procedendo soltanto con quelle opere che saranno comunque compatibili con qualunque decisione futura».
Cacciari, missione da Prodi. "Rivedere il progetto Mose"
Il sindaco di Venezia, Massimo Cacciari, ha chiesto al governo di rivedere il progetto del Mose, il sistema di dighe mobili per prevenire l'acqua alta, sperimentando soluzioni alternative più economiche e meno dannose per l'ambiente. Il consiglio comunale ha approvato una mozione che chiede una verifica del progetto e l'avvio di una sperimentazione di opere alternative. Il sindaco ha chiesto al governo di procedere con una verifica a 360 gradi e di avviare una sperimentazione di opere alternative compatibili con eventuali decisioni future. Il progetto del Mose è stato inaugurato nel 2003 con un investimento di 4 miliardi di euro, ma è stato oggetto di critiche e opposizione da tempo.
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