Tra qualche giorno Antonio Natali potrebbe diventare il ventisettesimo direttore della Galleria degli Uffizi. É più di un semplice rumour e, soprattutto, non ci sono smentite in tal senso. Dopo poco più di 15 mesi, quindi, pare che Antonio Paolucci si prepari a passare la mano senza rivoluzioni epocali. Tutt'altro. Da quando il soprintendente per il polo museale fiorentino, nonché direttore regionale per i beni culturali, aveva deciso di avocare a sé anche la direzione della galleria - il 7 febbraio 2005 succedendo ad Annamaria Petrioli Tofani - effettivamente Natali aveva visto aumentare il proprio carico di lavoro e non solo come direttore del Dipartimento di Studi sul Rinascimento, Manierismo e Arte Contemporanea degli Uffizi. Tuttavia Natali non si è mai tirato indietro, con pazienza e tenacia ha portato avanti tante iniziative contemporaneamente, così come non è mai venuta meno la sua presenza nei corridoi della Galleria. C'è però un altro amore, quello per l'insegnamento, che potrebbe delineare un futuro diverso per Natali, dietro una cattedra universitaria. Ancora con pazienza e tenacia, Natali sta attendendo un cenno, un fatto nuovo in base a cui decidere al servizio di chi mettere le sue competenze. Probabilmente il prolungamento in servizio per tre anni di Paolucci - caldeggiato consecutivamente da due ministri (Buttiglione e Rutelli) e ora atteso alla verifica amministrativa - potrebbe spingere lo stesso soprintendente-direttore a nominare suo successore alla guida degli Uffizi proprio Natali, uno dei suoi più stretti collaboratori, preparato e con una carriera all'altezza. Ovviamente i due coinvolti per ora non si pronunciano: soprattutto Natali ha sottolineato la sua «attesa di conoscere il futuro» e che la situazione potrebbe «evolvere a giorni». Non si tratta di una partita da cui uscirà un vincitore e un vinto, bensì della naturale evoluzione riequilibratrice delle competenze del gruppo di storici dell'arte che detiene le sorti del più frequentato museo d'Italia. D'altronde Natali i titoli per diventare il ventiseiesimo successore del canonico Giuseppe Querci ce l'ha eccome. Poco più che cinquantenne, piombinese di nascita, lo storico dell'arte ha scritto molti libri sulla pittura e la scultura del XV e XVI secolo, e monografie su Michelozzo e Andrea del Sarto. Molte fra le più importanti mostre d'arte del Quattrocento e Cinquecento degli ultimi 20 anni a Firenze sono state curate da lui. Fra queste da sottolineare «L'Officina della maniera», allestita agli Uffizi nel 1996, che proponeva capolavori di Michelangelo, Rosso Fiorentino, Pontormo, Andrea del Sarto, Raffaello e di altri maestri del XVI secolo. Quindi, oltre a tutte le edizioni fin qui realizzate de «I mai visti», Natali ha curato le mostre sul «Bisonte agli Uffizi» (2003), Jacopo da Empoli (2004), Pedro Cano (2004 e 2005), Mario Fallani (2005) e, recentemente, ha tenuto a battesimo il recupero della casa natale del Pontormo. Nella galassia delle sue pubblicazioni (come autore o curatore) da segnalare, tra gli altri, La piscina di Betsaida (1995), L'umanesimo di Michelozzo (1996), I veli del tempo. opere degli Uffizi restaurate (1997), Rodolfo Ceccotti. Cieli e terre di Maremma, Giovanni Paszkowski. I tempi e i luoghi (2001), Andrea del Sarto. Maestro della "maniera moderna" (2002), Tiziano: la Madonna delle rose e il ritratto di Sisto IV. Due risarcimenti (2002), Federico Barocci. Restauro della Madonna della Gatta (2003), Gherardo delle notti. Lacerti lirici (2003) e La montagna sul mare. L'Annunciazione di Leonardo (2006).
Uffizi: Natali in pole position per la direzione
Antonio Natali potrebbe diventare il ventisettesimo direttore della Galleria degli Uffizi. È stato il direttore del Dipartimento di Studi sul Rinascimento, Manierismo e Arte Contemporanea degli Uffizi per oltre 15 mesi. Natali ha curato molte mostre d'arte, tra cui L'Officina della maniera e Jacopo da Empoli. Ha anche scritto libri sulla pittura e la scultura del XV e XVI secolo. Il suo successore potrebbe essere nominato da Antonio Paolucci, il suo direttore. La nomina potrebbe essere influenzata dal prolungamento in servizio di Paolucci per tre anni. Natali attende la decisione e non si pronuncia.
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