Nel programma amministrativo 2006-2011 del Campidoglio si chiede al Governo un quadro finanziario di almeno 200 milioni di euro all'anno. Tanti i progetti già pronti ma chiusi nel cassetto per mancanza di fondi. «Si tratta di grandi opere strategiche e fondamentali per la nostra città - sostiene l'assessore all'Urbanisitca, Roberto Morassut - e di tanti interventi che seppure non straordinari risultano assolutamente necessari per il miglioramento deUa qualità e della quantità dei servizi». Tra le prime opere che potrebbero partire con lo sblocco dei finanziamenti, il sottopasso dell'Appia Antica, la ristrutturazione e messa in sicurezza di preziosi siti archeologici, come il Palatino e la Domus Aurea, e i prolungamenti delle linee A e Bl della metropolitana oltre il Raccordo appena varati all'interno del nuovo Piano regolatore. ROMA. Capitale, di nome e di fatto. Sarebbe infatti questione di poche settimane per la piena attuazione da parte del Governo della legge 396 del 1990 che significa per la città più risorse e più poteri. Tanti i progetti che attendono, alcuni da anni, tante le cose da fare, soprattutto per la salvaguardia dell'immenso patrimonio archeologico. Nel programma amministrativo 2006-2011 del Campidoglio si chiede un quadro finanziario da programmare «di almeno 200 milioni di euro all'anno». Più che una boccata di ossigeno, insqmma, per affrontare e risolvere problemi strutturali e logicistici, rimasti «fermi, a causa del definanziamento della legge - spiega l'assessore capitolino all'Urbanistica, Roberto Morassut - che dal 2002 ad oggi non ci ha consenti to di poter portare alla fase di attuazione opere che si definiscono straordinarie ma che per la Capitale risultano essere assolutamente necessarie". Infrastrutture per la mobilità, riqualificazione e salvaguardia del patrimonio storico, archeologico ed ambientale, e «tante opere pubbliche particolari - continua Morassut - che solo in apparenza possono risultare minori ma che invece all'ano pratico sono importanti per li niilgioramento della qualità e della quantità dei servizi offerti». Dalla città dello Sport a Tor Vergata, ai prolungagmenti delle linee delle metropolltane oltre il grande raccordo anulare, come queffi già previsti dal nuovo Piano Regolatore pèr la Linea A fino a Casalotti e Romanina e per la linea Bl fino a Casal Monastero, passando per S.Basilio. «Sono poi in corso, e praticamente in fase di ultimazione, le progettazioni per trasformare la linea ferroviaria della Roma-Lido in metropolitana - spiega l'assessore - questo significa portare una frequenza di passaggio dai 12 minuti attuali a circa 5 minuti". Vi sono inoltre grandi opere già progettate e varate he attendono solo quella parte di finanziamento pubblico che non è ancora arrivata, come il' tunnel dell'Appia destinata, sempre secondo Morassut, a modificare l'intero equilibrio della città. Ma se i grandi progetti sono quelli giustamente più attesi, vi è poi tutta una serie di opere ugualmente importanti, come ad esempio, la messa in sicurezza, la ristrutturazione e la riqualificazione del patrimonio archeologico, come il Palatino, la Domus Aurea e la messa in opera del progetto più importante, quello dei Fori Imperiali. Anche la riconversione di tanti edifici, come ad esempio l'ex Caserma Zignani e il Forte Portuerise, potrebbero essere ristrutturati e messi a disposizione del Campidoglio per servizi sociali e culturali «sul modello - precisa Morassut - degli ex Mercati generali e dell'ex Mattatoio». Anche l'ambiente poi, in una città che conta 11 68 di verde nel proprio tettitono, beneficerebbe delle nuove risorse. Tra gli altri, infatti, ci sono da bonificare ed attrezzare grandi porzioni di parchi appena acquisiti dal Comune, come il Parco di Tormarancia, quello del Tiburtino, di Centocelle e di Aguzzano.