Il ministro dei Beni culturali: interventi per Maxxi, Palazzo Barberini e Domus Aurea Il completamento del cantiere per il futuro Maxxi, museo del XXI secolo. La situazione critica della Domus Aurea, chiusa dal dicembre scorso. E lo «storico nodo di Palazzo Barberini»: sono queste, nella Capitale, le urgenze da risolvere quanto prima nell'agenda del ministro dei Beni culturali Francesco Rutelli, ieri in visita alla Galleria nazionale d'arte moderna nel giorno dei musei aperti a tutti gratuitamente. Un'iniziativa voluta dallo stesso ministro in concomitanza con il 60 anniversario della Repubblica. «Questa legislatura vedrà la soluzione di tanti problemi ancora aperti», ha assicurato Rutelli, che si è anche detto fiducioso del fatto che le risorse in campo culturale possano tornare a crescere. E sul «nodo Barberini», il ministro ha chiesto al soprintendente Claudio Strinati un «dossier»: si potrebbe riaprire la partita sul futuro del Circolo ufficiali. Non solo parata militare. Quella di ieri, sessantesimo anniversario della nascita della Repubblica, è stata anche la giornata dei musei e della aree archeologiche aperte al pubblico gratuitamente. Una novità, e uno dei primi provvedimenti presi dal ministro per i beni culturali Francesco Rutelli, che dopo aver assistito alla sfilata in via dei Fori Imperiali, sì è recato in visita alla Galleria nazionale d'arte moderna. Inevitabile, per il ministro, accompagnato dalla moglie e dalla soprintendente del museo Maria Vittoria Marini Clarelli, ma anche tallonato da un nutrito drappello di cronisti, parlare dei suoi prossimi impegni come, responsabile della cultura, a pochi giorni dall'insediamento. Primo, far tornarea crescere le risorse finanziarie: «Ci rimboccheremo le maniche, ci impegneremo - ha assicurato il ministro - perché in questa legislatura le risorse tornino a crescere». «Questa legislatura - ha poi aggiunto -vedrà la soluzione di tanti problemi ancora aperti». E sui problemi aperti Rutellì. ex sindaco per due mandati, ha dettato una sua agenda composta da alcune priorità che riguardano proprio Roma: «Il Maxxi, sul quale ci applicheremo. Lo storico nodo di Palazzo Barberini, e la situazione critica della Domus Aurea. Solo queste emergenze nella capitale esigono una politica di grande determinazione». Parole che certo avranno fatto piacere ai rispettivi soprintendenti, che proprio su queste pagine nei giorni scorsi avevano indicato esattamente queste priorità (oltre all'aumento generale di risorse e personale). Ad accelerare sulla Domus Aurea, chiusa da dicembre, lo aveva invitato Angelo Bottini, responsabile dell'archeologia a Roma. A trovare le risorse necessarie per completare il cantiere del Maxxi (museo del XXI secolo progettato da Zaha Hadid, da finanziare ancora al 60 per cento) era stato invece il direttore generale Pio Baldi, mentre Vittoria Marini Clarelli aveva segnalato al neoministro il nodo irrisolto dell'ampliamento della Gnam (e Rutelli, ieri, dopo il museo, ha visitato anche il cantiere). Un «movimentismo», quello di Rutelli (ha detto di aver chiesto «dossier dettagliati» e di aver «iniziato a fare riunioni» su tutte le questioni accennate) che ha ben impressionato il mondo degli addetti ai lavori. Così come positivamente è stata accolta la sua decisione, niente affatto scontata in un periodo di «vacche magre» e con problemi di personale, di aprire ieri tutti i musei gratis: «Uno sforzo speciale, ma anche un'opportunità formidablle per famiglie, turisti e cittadini». Assai gradita, l'iniziativa musei-gratis è valsa al neoministro anche una telefonata da parte del presidente della Repubblica: «Napolitano - ha raccontato l'ex sindaco - si è felicitato per l'iniziativa, sottolineandone il valore civile e popolare. Le notizie che giungono dalle varie parti d'Italia ci dicono inoltre di una presenza straordinaria di pubblico» (la sola Gnam, ieri, ha infatti raddoppiato gli ingressi, e l'effetto «musei gratis» ha coinvolto anche mostre private e a pagamento come quella su Modigliani al Vittoriano, che ha superato quota 3.500 visitatori). «Ci impegneremo - ha infine ribadito il ministro dopo aver ningraalato il personale del museo - affinché le risorse tornino a cresceré. Ne abbiamo bisogno per mandare avanti l'attività ordinaria, la tutela e il ministero. La politica della cultura deve essere uno dei punti di forza del Matte in Italy». E. Sa.