L'ACCESSO gratuito nei 192 musei e nei 210 luoghi d'arte dello Stato, su tutto il territorio nazionale, promosso dal neoministro dei Beni Culturali, nonché vicepremier, Francesco Rutelli, in occasione della Festa della Repubblica, ha portato a raddoppiare, in alcuni casi a triplicare, gli ingressi a mostre permanenti, spazi museali e siti archeologici. «Come ho avuto modo di verificare di persona alla Galleria nazionale di Arte Moderna di Roma, e dalle telefonate che giungono al ministero da tutta Italia ha detto Rutelli abbiamo centrato l'obiettivo di valorizzare al massimo il nostro straordinario patrimonio, coniugandolo con la Festa della Repubblica. Vedere tante persone sfidare l'acqua e fare lunghe file per visitare musei e luoghi d'arte è il segno concreto di una sfida vinta per il Paese, culturalmente ricco dal Nord al Sud, nelle grandi come nelle piccole città». A dispetto del maltempo, le code dei visitatori si sono registrate in tutta Italia. Alla Galleria Borghese di Roma si è dovuto provvedere a regolare l'affluenza; agli Uffizi di Firenze, i turisti all'interno delle Sale hanno sveltito il percorso di visita per favorire l'ingresso delle persone in fila fuori. Raddoppiati gli ingressi al Museo di San Marco di Firenze, così come a Capodimonte e alla Pinacoteca di Brera. Aumenti alla Reggia di Caserta, mentre al Palazzo Reale di Torino l'afflusso, rispetto all'ordinario, si è addirittura triplicato: «Funziona la formula - dice ancora il ministro che unisce una tantum il risparmio delle famiglie e dei turisti con le bellezze artistiche italiane». Con l'apertura gratuita, il 2 giugno, a tutti, delle case dell'Arte sull'intero territorio nazionale (provvedimento ormai consueto a Roma, da almeno una decna d'anni, per volontà dell'amministrazione cittadina) il nuovo ministro dei Beni Culturali ha emblematicamente avviato i lavori di un settore pieno di temi e problemi, a secco di fondi e che attende una fondamentale rivitalizzazione. Gli obiettivi individuati come realizzabili nei primi cento giorni sono la messa in sicurezza del1a Domus Aurea (in modo che non si protragga eccessivamente l'impossibilità di visitarla), la realizzazione del restauro di Palazzo Barberini e una ulteriore valorizzazione del Maxxi, il museo delle Arti del XXI secolo: tre "questioni romane" di interesse nazionale sulle quali si è già molto adoperato, non a caso, il governo della Capitale. Ma i settori che attendono risposte sono tanti. Rutelli, distribuite le deleghe, dovrà rimpinguare un portafoglio che langue, avendo subito pesanti e miopi ridimensionamenti nonostante la Cultura sia davvero la "merce" italiana per eccellenza. Salvatore Settis, insigne storico dell'arte, è stato nominato capo del Consiglio superiore dei Beni Culturali. E il ministro ha anche avviato, dopo una riunione informale della scorsa settimana, un giro di consultazioni con intellettuali di spicco, fra i quali, primo della lista, Umberto Eco. Ancora: mostrando di voler premere al massimo sul pedale della valorizzazione artistico-turistica, domani 6 giugno, alle 11 Rutelli si collegherà al servizio offerto da firenze-turismo.it attraverso il Welcom desk, l'ufficio a disposizione dei turisti per tutte le informazioni sull'offerta culturale e turistica dell'area fiorentina, nato su iniziativa dell'agenzia per il Turismo di Firenze, della Provincia e dell'associazione Amici degli Uffizi.