Il nuovo regolamento entra in vigore dal 2 giugno: le modifiche approvate pochi giorni dopo il voto di aprile II precedente cambiamento sull'accesso ai dossier risaliva al 1990 ed era stato deciso da Andreotti ROMA II segreto di Stato diventa ancora più segreto. Proprio negli ultimi giorni di vita, addirittura quarantotto ore dopo il voto di aprile, l'ex - governo Berlusconi ha preso una di quelle decisioni destinate ad incidere pesantemente nella ricostruzione di alcuni fatti che sono a volte solo "casi", più spesso "misteri" di enorme interesse pubblico: sempre più difficile, ad esempio, sarà sapere se palazzo Chigi ha pagato il riscatto per gli ostaggi italiani in Iraq. Per non parlare di Nigergate e del dossier poi risultato falso che parlava del possesso da parte dell'Iraq di armi di distruzione di massa. O delle stragi che hanno insanguinato l'Italia. O di qualche altro caso, magari più attuale ma ancora sconosciuto. Non esiste, infatti, una lista pubblica delle questioni sottoposte al segreto di Stato. Dal 2 giugno i segreti di Stato e i documenti "sensibili" saranno ancora più inavvicinabili. La Gazzetta Ufficiale ha pubblicato il 18 maggio 2006 uno degli ultimi atti del governo Berlusconi: il regolamento in materia di accesso ai documenti amministrativi. Il provvedimento, approvato dal Consiglio dei ministri nella seconda metà di marzo, porta la data del 12 aprile (due giorni dopo le elezioni), la firma di Ciampi e Berlusconi ed il visto del Guardasigilli Castelli. La materia è complicatissima, per addetti ai lavori, nascosta dietro giri diparole. Lamodificaè stata rilanciata ieri dall'agenzia Agi e riguarda il diritto di accesso ai documenti e agli atti dello Stato. L'ultimo cambiamento risaliva all'ultimo governo Andreotti nel 1990. Il dpr del Governo Berlusconi del 12 aprile 2006 chiude i segreti di Stato ed i documenti sensibili delle pubbliche amministrazioni con un ulteriore giro di chiave. Se finora il rinvio ("differimento") dell'accesso ai documenti era disposto se«necessario» per assicurare una temporanea tutela ai segreti di Stato ed ai documenti sensibili, nella modifica di Berlusconi«il differimento dell'accesso scatta ove sia sufficiente per assicurare una temporanea tutela ai documenti sensibili». I segreti di Stato non sono più neanche avvicinabili con la formula del differimento dell'accesso, la cui durata deve essere obbligatoriamente indicata. Ora, per qualsiasi motivo Berlusconi e Castelli abbiano deciso in questa direzione, di sicuro è la direzione opposta a quella indicata dal governo Prodi. Tra i sei indirizzi per riformare l'intelli-gence, il programma dell'Unione indica anche «la revisione del segreto di Stato». Non solo, Prodi in occasione dell'ultima ricorrenza della strage di Bologna, aveva spiegato che «il problema del segreto di Stato va affrontato in maniera organica affinché sia limitato e funzionale all'interesse comune». Oggi il segreto di Stato può durare fino a cinquant'anni. (c.fus.)