Il sindaco Lena torna con la nomination dal Festival internazionale di archeologia di Tarragona Sostegno spagnolo per la candidatura a Patrimonio dell'umanità La città di Palestrina torna da Tarragona con un'importante nomination. Presente per la prima volta al Festival internazionale di archeologia Tarraco Viva, infatti, la cittadina ha ricevuto dalle autorità spagnole tutto il proprio sostegno affinché il sindaco Rodolfo Lena e la Soprintendenza Archeologica del Lazio candidino ufficialmente all'Unesco i suoi monumenti per il riconoscimento a Patrimonio dell'Umanità. Un sostegno che avrà sicuramente il suo peso considerato che la città iberica, sita 100 km a sud di Barcellona, già dal 2000 risulta inserita nel patrimonio Unesco. «Nel I secolo avanti Cristo - spiega l'archeologo prenestino Filippo Demma - Tarragona fu un'importante base militare degli Scipioni durante le guerre puniche. Centro di grande rilevanza anche nel medioevo oggi è una delle aree a maggiore attrazione turistica della penisola iberica. E l'Unesco, riconoscendone la rilevanza storica e culturale dei monumenti, oltre alla bontà e all'efficacia delle politiche di tutela e valorizzazione, l'ha inserita nel prestigioso elenco». «Palestrina - prosegue Demma - può contare sul più famoso e meglio conservato santuario a terrazze del mondo antico, il Tempio della Fortuna Primigenia (costruito nel II secolo a.C.); su un museo archeologico ricco di reperti dall'VIII secolo a.C. in poi; sul più bello e famoso mosaico dell'età classica, quello del Nilo, dell'ampiezza di 6 metri per 5 e composto da tessere colorate che misurano da un massimo di 8 mm ad un minimo di 1 mm di lato». In tale contesto, e nell'ambito di un appuntamento che da otto anni fa di Tarragona il punto di incontro delle più importanti realtà romane del mondo, Palestrina era stata invitata come ospite d'onore, «famosa - si legge nell'opuscolo promozionale di Tarraco Viva - per il santuario della Fortuna Primigenia, del quale ancora conserva importantissime vestigia». Una presenza che il Comune ha voluto onorare nel migliore dei modi, allestendo lo stand più grande della manifestazione, e colpendo gli oltre 50.000 visitatori con le proprie bellezze che, unite a quelle di Pompei, hanno permesso all'Italia di promuovere al meglio il proprio patrimonio archeologico. Al fianco del sindaco Rodolfo Lena, nei dieci giorni del festival, anche la direttrice del Museo Archeologico Nazionale di Palestrina, Sandra Gatti, l'archeologo Filippo Demma e il direttore generale del Ministero per i Beni archeologici, Anna Maria Reggiani che, insieme al Comune, dovrà portare avanti la candidatura in seno all'Unesco. «Finalmente - afferma Lena - Palestrina ha riscosso un eccezionale consenso al di fuori dei confini nazionali. Più che un incontro tra culture, quello di Tarragona, è stato un vero e proprio scambio di romanità, oggi carta d'identità dell'Unione Europea. Sono onorato del riconoscimento avuto e siamo già al lavoro per farci trovare pronti alla riapertura dei bandi del 2007».