Troppo abituati ad aver intorno questa città d'incanto. E, solo per questo, non più disponibili ad ammirarne le architetture e le antichità, le bellezze che hanno appassionato viaggiatori e amanti dell'arte, le cure e i restauri con cui le amministrazioni hanno voluto negli anni salvaguardare queste ricchezze. "Il cantiere trasparente" il progetto realizzato da Armonia onlus, finanziato da Ferrarelle e approvato e autorizzato dalla Direzione Regionale per i Beni Culturali e Paesaggistici del Lazio e dalla Sovrintendenza per i Beni Architettonici di Roma, punta proprio ad intervenire su questa abitudine alla bellezza esaltando e promovendo l'attività di restauro delle sovrintendenze. Lo ha fatto attraverso uno stand realizzato in una delle piazze più amate dai romani, nella piazza Navona delle chiese e delle fontane quasi emblema del Seicento romano e dei suoi più illustri maestri, Borromini e Bernini. Uno stand che da oggi accoglie una mostra molto particolare, una sorta di mostra delle mostre, capace di fare il punto sui restauri in corso nella capitale e di dargli il giusto risalto raccontando la loro evoluzione, i costi, gli interventi e i protagonisti. Una mostra che è «volontà di far vedere ai cittadini come vengono spesi i loro soldi all'interno di un sistema che vuol rendere conto di cosa si fa e di come si fa», come ha spiegato Luciano Marchetti, il direttore generale per i Beni Paesaggistici del Lazio. «Un'iniziativa nata per incuriosire, divertire, educare il pubblico di gente comune, soprattutto i giovani, ai temi della conoscenza del bene culturale e del recupero - aggiunge Anna Maria Romano, responsabile del coordinamento scientifico dell'iniziativa per la Direzione Regionale - occasione eccezionale per dare un senso appropriato al lavoro, spesso oscuro e faticoso, di chi conserva». E' nato così, quindi, il progetto "Cantiere trasparente" realizzato dall'associazione Armonia e finanziato da Ferrarelle Spa. Con 200 mila euro, grazie al quale da gennaio fino a ieri, è stato possibile vedere all'interno dello stand in piazza Navona una mostra sul restauro dei campanili curata da Gabriella Marchetti. Ora e fino alla fine dell'anno, per la seconda fase del progetto, sarà invece possibile scoprire nei dettagli lo stato dei restauri di Sant'Agnese in Agone, la splendida chiesa di impianto borrominiano nella piazza, di Villa Giustiniani - Massimo in Laterano, delle pale d'altare della chiesa di Santa Chiara del Pontificio Seminario Francese, della Crypta Balbi e del consolidamento e restauro degli affreschi del Salone gotico del Monastero dei SS Quattro Coronati. «Attraverso il box possiamo dare il giusto risalto ad esempio agli interventi di restauro di Sant'Agnese in Agone di cui contiamo di ultimare i lavori, che iniziarono con il Giubileo, entro la fine dell'anno con gli ultimi interventi sulla cupola - spiega Luciano Marchetti - interventi per i quali sono stati utilizzati finanziamenti statali integrati dal sostegno di privati. Preferiamo infatti la pubblicità sul bene architettonico che ne permetta il restauro piuttosto che vietare la pubblicità abbandonando il monumento per mancanza di fondi. Una pubblicità ovviamente regolamentata. E proprio a questa regolamentazione stiamo lavorando, insieme all'ufficio legislativo del ministero e all'Anci, per definire una direttiva ancora più completa». Dal martedì alla domenica, dalle 15,30 alle 19,30, sarà possibile immergersi nei segreti del restauro della chiesa voluta dai Pamphili. «Se non avremo problemi con i finanziamenti entro la fine dell'anno riusciremo a portare a termine i restauri degli affreschi seicenteschi della cupola - spiega il direttore del cantiere Gabriella Marchetti - un lavoro straordinario, svolto a 45 metri di altezza dal suolo perché forse non tutti ricordano che Sant'Agnese in Agone è, dopo San Pietro e Sant'Andrea della Valle, la cupola più alta fra le chiese romane». "Cantiere trasparente" proseguirà, dopo la mostra sui restauri in corso nella capitale, con un'altra esposizione dedicata al restauro dell'altrettanto famosa fontana dei Quattro Fiumi, splendidamente adagiata proprio di fronte alla chiesa. «I lavori di restauro inizieranno a breve - conclude Luciano Marchetti - e la mostra potrà inaugurarsi già a luglio mettendo in luce l'accuratezza e la mole del lavoro preparatorio che caratterizza un intervento così importante». A settembre, poi, l'ultima tappa di "Cantiere trasparente" sarà dedicata ai bambini: fumetto e gioco per stimolare la curiosità e la sensibilità dei più piccoli all'arte e alla conoscenza.